Avatar

Jake Sully è un ex Marine costretto a vivere su una sedia a rotelle. Nonostante la disabilità fisica, nel cuore Jake è rimasto un combattente. Viene arruolato e, dopo un viaggio di alcuni anni luce, raggiunge l’avamposto degli umani su Pandora, dove un consorzio di aziende è impegnato nell’estrazione di un raro minerale, indispensabile per risolvere la crisi energetica sulla Terra. Poiché l’atmosfera di Pandora è tossica, è stato sviluppato il Programma Avatar, che permette di collegare la coscienza umana a un avatar, cioè un corpo biologico guidato a distanza, in grado di sopravvivere all’atmosfera letale del pianeta. Questi avatar sono ibridi geneticamente modificati in cui il DNA umano è stato mescolato con quello della popolazione indigena di Pandora… i Na’vi.

Rinato nel corpo di un avatar, Jake può camminare di nuovo e dare inizio alla missione che gli è stata assegnata: infiltrarsi nel mondo dei Na?vi, che sono diventati un serio ostacolo per le attività estrattive del prezioso minerale. Ma una bellissima donna Na’vi, Neytiri, gli salva la vita e questo cambia tutto. Jake viene accolto nel suo Clan e impara ad essere uno di loro, dopo avere superato molte prove e vicissitudini.
Man mano che il rapporto tra Jake e la riluttante insegnante Neytiri si approfondisce, l’uomo impara a rispettare i Na’vi e il mondo in cui vivono e, alla fine, si schiera dalla loro parte. Presto Jake dovrà affrontare la prova finale, guidando i Na’vi in una battaglia epica che deciderà il destino di un mondo intero.

Dodici anni dopo ‘Titanic’, Cameron dirige un progetto ancora più ambizioso e costoso (500 milioni di dollari) efacendo un uso eccellente del 3D Delude, invece, la banalità della sceneggiatura che riduce tutto a un messaggio ecologico ingenuo e prevedibile, lontano mille miglia dalla profondità che la stessa Hollywood aveva saputo toccare. Successo planetario al botteghino (2 miliardi e 700 milioni di dollari) .Ben 9 nomination agli Oscar del 2009 ma ‘solo’ tre statuette (per Scenografia, Effetti speciali e Fotografia), con Cameron che viene battuto neri premi ‘pesanti’ dall’ex moglie Kathryn Bigelow con ‘The Hurt Locker’.

Tombstone

Wyatt Earp (Russell) cerca di lasciarsi alle spalle i suoi giorni violenti, trasferendosi a Tombstone coi due fratelli… ma la banda assassina nota come “i Cowboys” (tra i cui membri ci sono i Clanton) impone diversamente. Saga western non male, con una prova energica di Russell e una piacevolmente eccentrica di Kilmer nel ruolo del tubercolare Doc Holliday. La Delany, comunque, è completamente inadeguata come oggetto dell’amore di Wyatt, e la storia va avanti fino alla sparatoria dell’O.K. Corral, con una serie di ridondanti scontri a fuoco e rese dei conti. il vero cugino di quinto grado di Earp, Wyatt Earp, interpreta Billy Claiborne. Panavision.

La settima profezia

Alcune premonizioni convincono Abby Quinn, in attesa di un figlio, che qualcosa di terribile sta per accadere. Sei delle sette profezie che precedono l’Apocalisse si sono già realizzate. La giovane donna si convince che la settima e decisiva profezia riguarda lei e il suo bambino. Un spunto quasi affascinante, anche se il film, decisamente confuso, non decolla mai.
(andrea tagliacozzo)

The Abyss

Spettacolare avventura sotto i mari: una squadra di tecnici di un’azienda petrolifera viene coinvolta nel rischioso tentativo di recuperare un sottomarino affondato. Più interessante per le immagini sottomarine che per i contenuti fantascientifici; a volte un po’ eccessivo, ma comunque affascinante e originale. Grande colonna sonora di Alan Silvestri. Oscar per gli effetti speciali e altre tre nomination. Esiste anche una “special edition” più lunga di circa 27 minuti, con una serie di scene tagliate che rendevano troppo ovvio il finale pur approfondendo alcuni personaggi e amplificando i colpi di scena della trama. Super 35. 

Aliens – Scontro finale

Seguito “muscolare” del film di Ridley Scott. Il capitano Ellen Ripley, dopo essere sopravvissuta alla strage che un ignoto e mostruoso alieno ha compiuto sulla nave spaziale Nostromo, si ritrova sul pianeta Acheron, in una base di coloni terrestri, a fronteggiare un’orda di nuovi, orribili mostri. In apparenza meno raffinato del precedente episodio (tutto giocato sulle atmosfere e sull’attesa del mostro), ma indubbiamente più efficace e spettacolare, con un uso magistrale del montaggio e della macchina da presa che James Cameron aveva già esibito in Terminator. Il film ha una suspense e un ritmo tali da lasciare quasi storditi. Oscar agli effetti speciali e al sonoro. (andrea tagliacozzo)

The rock

Storia d’azione e suspense esagerata, roboante e spesso stupida su un generale dei Marines scontento che occupa Alcatraz, minacciando di cancellare San Francisco dalla faccia della terra con un gas velenoso di ultima generazione. Al che intervengono un biochimico dell’Fbi (Cage) e un agente britannico a lungo incarcerato (Connery) — l’unico uomo che sia mai riuscito a evadere da Alcatraz — per guidare una squadra di salvataggio sull’isola. Un sacco di movimentate scene d’azione e distruzione, e altrettante forzature e buchi nella storia. David Marshall Grant compare non accreditato. Una nomination agli Oscar.

Navy Seals – Pagati per morire

Un addestratissimo corpo speciale della marina americana, denominato SEALS (da Sea, Air e Land; ovvero mare, cielo e terra), viene inviato in Medio Oriente per liberare alcuni aviatori statunitensi tenuti prigionieri da terroristi arabi. Durante il blitz effettuato nella base nemica, i militari scoprono l’esistenza di una ingente quantità di missili. Banale film d’avventura, con tutte le ingenuità e le incongruenze comuni ai lavori di questo genere.
(andrea tagliacozzo)