Party Monster

Culkin dà un’interpretazione manierata e assolutamente fastidiosa in questo “ritorno” adulto pensato su misura per lui — il suo primo film in 9 anni — sulla vera biografia di Michael Alig, un “club-kid” che divenne il re della vita notturna a base di stupefacenti nella New York fra gli anni Ottanta e Novanta prima di essere arrestato per omicidio. Poteva tradursi in un’interessante e allarmante racconto sul periodo (in effetti, i due registi avevano realizzato nel 1998 un documentario con lo stesso titolo): ma questa incursione — dilettantesca e girata in video — sulla depravazione negli ambienti di tendenza certamente non colpisce nel segno.

La natura ambigua dell’amore

Il primo film in inglese di Arcand è un ritratto provocatorio di sigle metropolitani confusi e scontenti che si focalizza su una coppia di ex amanti che vivono ancora insieme: Gibson, un gay sulla trentina, ex star adolesciente della tv che lavora come cameriere, e la Marshall, eterosessuale e alla disperata ricerca di tenerezza. Nel frattempo c’è un maniaco in libertà che uccide donne ignare! Uno sguardo astuto a ciò che significa innamorarsi ai tempi dell’AIDS, dell’ambiguità sessuale e della violenza pervasiva. Sceneggiato da Brad Fraser, da un suo lavoro teatrale.

Exotica

I destini di cinque individui diversissimi tra loro si intrecciano in uno strip-club chiamato “Exotica”. Solo alla fine si viene a sapere come due dei personaggi principali sono finiti l’uno nella vita dell’altra. Intrigante, come tutte le opere di Egoyan, ma non del tutto appagante. Vincitore del Genie Award come miglior film canadese nel 1994.

The Black Dahlia

Due detective, Blanchard (Aaron Eckhart) e Bleichert (Josh Hartnett), devono indagare riguardo la truculenta morte (realmente accaduta) di un’aspirante attrice conosciuta come Dalia Nera. La donna è stata brutalmente massacrata sulle colline intorno a Hollywood alla fine degli anni Quaranta e il delitto sconvolse l’opinione pubblica di tutto il Paese. Indagando, i due scoprono che il fidanzato della vittima è coinvolto in qualche modo nel delitto ma si rifiuta di collaborare. Bleichert, intanto, incontra una misteriosa donna, Madeleine Linscott (Hilary Swank), anch’essa legata alla povera ragazza uccisa.