Vampires

Su ordine del Vaticano, Woods e la sua squadra uccidono fastidiosi vampiri nel New Mexico, mentre il capo di questi ultimi (Griffith) cerca di mettere le mani sul talismano che permetterà a lui e alla sua razza di vivere anche alla luce del giorno. Come molti dei film di Carpenter ha un buon inizio ma si affloscia alla fine. Basato sul romanzo di John Steakley Vampire$. Con un sequel: Il cacciatore delle tenebre. Panavision.

Chiamata per il morto

Charlie Dobbs, agente del controspionaggio inglese, vuole scoprire se un collega è morto suicida, come sembra, o è stato assassinato, come egli sospetta. Dopo essere stato esonerato dal servizio, Dobbs continua le indagini per proprio conto. Un thriller convenzionale diretto da un poco ispirato Sidney Lumet. Nel romanzo originale di John Le Carré, su cui si basa il film, il personaggio di Charlie Dobbs si chiama, in realtà, George Smiley ed era già apparso sullo schermo l’anno prima in
La spia che venne dal freddo.
(andrea tagliacozzo)

Il boss e la matricola

Broderick, studente di cinema della New York University, si unisce a un’eccentrica famiglia mafiosa capeggiata da Brando in questa commedia contagiosa e bizzarra. Di per sé non eccezionale, ma un gran cast e l’ambientazione newyorkese — più la sceneggiatura originale e divertente dello stesso Bergman — lo fanno funzionare. La cosa migliore è l’incredibile performance di Brando (vi ricorda qualcuno?) e la sua amicizia con il protagonista.

Assisi Underground

Tratto dal romanzo dello stesso regista, «Assisi clandestina». Ad Assisi nel 1943, il vescovo tenta di salvare il maggior numero di ebrei dalle persecuzioni naziste. Chiama ad aiutarlo nell’impresa un giovane e coraggioso frate francescano che, con l’aiuto di un amico tipografo, fa stampare dei falsi documenti di riconoscimento. Cast d’esportazione (ma incolore) al servizio di una regia paratelevisiva (altrettanto incolore). Particina per Alessandra Mussolini.
(andrea tagliacozzo)

La papessa Giovanna

Debole storia di una donna che, travestita da uomo, si fa strada fino al papato, solo per venire distrutta una volta smascherata. Gli interpreti sembrano essere imbarazzati, e ne hanno motivo; sceneggiatura di John Briley. Ne esiste anche una versione di 112 minuti. Riedito col titolo The Devil’s Impostor, con molto materiale tagliato. 

I giovani leoni

La seconda Guerra Mondiale vista attraverso i destini di tre uomini: il tedesco Christian che, convinto ad arruolarsi dalla propaganda nazista, deve amaramente ricredersi; Noah, timido ebreo, che in prima linea dimostrerà un coraggio inaspettato; e Michael, un impresario che, dopo aver fatto carte false per non partire, decide di compiere il proprio dovere. Uno dei migliori film mai realizzati sulla secondo conflitto mondiale, epico e spettacolare come vuole la tradizione dei kolossal hollywoodiani, ma anche attento allo studio psicologico dei protagonisti, specialmente quelli della parte avversa. Un carismatico e tormentato Marlon Brando domina il film nel ruolo del nazista pentito.
(andrea tagliacozzo)

Topkapi

Un banda di malviventi organizza un minuzioso piano per rubare dal museo Topkapi di Istanbul un pugnale d’incalcolabile valore. Ma, scambiati dal controspionaggio per terroristi, i ladri trovano un ostacolo inaspettato sulla loro strada. Un film diventato giustamente celebre, grazie al suo memorabile cocktail di suspense e divertimento (nonché per la colonna sonora composta da Manos Hadjidakis). Il bravissimo Peter Ustinov vinse l’Oscar 1964 come miglior attore non protagonista (il secondo dopo quello ricevuto nel 1960 per Spartacus, sempre nella stessa categoria). Scritto da Monja Danischewsky, dal romanzo di Eric Ambler The Light of Day.
(andrea tagliacozzo)

Giulia

Lilian e Giulia, amiche fin dall’infanzia, si separano negli anni ’30, quando la prima diventa una commediografa di successo, mentre l’altra, studentessa in medicina, si trasferisce a Vienna. L’avvento del nazismo renderà a Giulia, di origini ebraiche, la vita difficile. Il film, tratto dal romanzo autobiografico di Lilian Hellman «Pentimento», è una gara di bravura tra le due protagoniste, Jane Fonda e Vanessa Redgrave, vinta sul filo di lana dall’attrice inglese. Solida e senza fronzoli la regia del veterano Fred Zinnemann. Meryl Streep, che interpreta il ruolo di Anne Marie, era al suo debutto sul grande schermo. Oscar alla sceneggiatura (di Alvin Sargent), alla Redgrave come attrice non protagonista e a Jason Robards come attore non protagonista. Tre Oscar e ben altre otto nomination. (andrea tagliacozzo)

Quell’ultimo ponte

Versione insipida e iperprodotta dell’ottimo libro di Cornelius Ryan, incentrata sui disastrosi bombardamenti degli alleati dietro le linee tedesche in Olanda nel 1944. Esistono copie da 158 minuti. Vincitore di  3 BAFTA Film Award.