Ritorno a Peyton Place

Seguito de

I peccatori di Peyton
, diretto nel ’57 da Mark Robson. La giovane Allison riscuote un grande successo con un romanzo in cui ricostruisce i retroscena di una cittadina di provincia, Peyton Place. Gli abitanti del paese in questione, riconoscendosi nei personaggi del libro, reagiscono indignati. A farne le spese è Constance, la madre della ragazza. Inferiore al primo film, già di per sé non troppo brillante. Discreta la prova della Parker che riprende il personaggio interpretato nel ’57 da Lana Turner.
(andrea tagliacozzo)

Il mistero del falco

A San Francisco, l’investigatore privato Sam Spade, assoldato da una giovane donna, si mette sulle tracce di una preziosa statuetta. Ma non è il solo: anche altri loschi individui ne vorrebbero entrare in possesso. Dal romanzo di Dashiell Hammett, lo straordinario esordio registico di John Huston (autore anche della sceneggiatura) con un noir teso e suggestivo destinato a restare nella Storia del Cinema. Humphrey Bogart, in piena ascesa a Hollywood, è un Sam Spade indimenticabile. Il libro di Hammett era già stato adatto per il grande schermo nel ’31 da Roy Del Ruth e nel ’36 da William Dieterle (con il titolo
Satan Met a Lady
).
(andrea tagliacozzo)

Incontriamoci a Saint Louis

Le vicende di una famiglia americana a St. Louis, nel 1903. Quando il capofamiglia annuncia il prossimo trasferimento a New York, scoppia il putiferio. Primo film a colori realizzato da Vincente Minnelli, visivamente molto raffinato. Judy Garland canta alcune memorabili canzoni composte da Ralph Blane e Hugh Martin, tra le quali
The Boy Next Door e The Trolley Song
. La piccola Margaret O’Brien vinse un Oscar in miniatura come rivelazione dell’anno.
(andrea tagliacozzo)

Infedeltà

Superbo adattamento del romanzo di Sinclair Lewis: un industriale americano di mezza età si ritira e va in Europa, dove insieme alla moglie scopre valori e nuove relazioni. Scritto con intelligenza (da Sidney Howard), girato con gusto e molto ben recitato, con Huston che recupera il ruolo già interpretato a Broadway. Debutto cinematografico per John Payne (accreditato come John Howard Payne) con una piccola parte. Oscar per le scenografie d’interni (Richard Day). Un film hollywoodiano insolitamente maturo, da non perdere.

Piccole donne

Riduzione cinematografica dell’omonimo celebre romanzo di Louisa May Alcott. Durante l’assenza del capofamiglia, richiamato sotto le armi, la famiglia March, nonostante una difficile situazione finanziaria, continua a condurre la solita vita. Il film descrive i turbamenti sentimentali delle quattro figlie, Jo, Meg, Amy e Beth. Indubbiamente ben realizzato, anche se l’edizione del ’33, diretta da George Cukor e interpretata da Katharine Hepburn, era nettamente migliore.
(andrea tagliacozzo)