Detective’s story

Il marito della ricchissima Elaine Sampson sparisce nel nulla. La donna, su suggerimento di un amico di famiglia, l’avvocato Albert Graves, assume l’investigatore privato Lew Harper. Inizialmente le indagini del detective sembrano non dare i frutti sperati, ma poi Harper riesce a scovare il corpo senza vita di Sampson nella stiva di una vecchia petroliera abbandonata. Film di grande successo, dovuto in gran parte all’ottima interpretazione di Newman piuttosto che alla regia diligente ma non troppo fantasiosa di Jack Smight. Ben architettata, comunque, la sceneggiatura.
(andrea tagliacozzo)

Distretto 13: le brigate della morte

Per gli appassionati del cinema di John Carpenter, Distretto 13: le brigate della morte è un film di culto assoluto. Concepito come una versione aggiornata di Un dollaro d’onore di Howard Hawks, Distretto 13 è un piccolo capolavoro iperrealista, che riprende la struttura del western e rispetta le unità aristoteliche di tempo, spazio e azione. Comincia con una strage a opera dei poliziotti di Los Angeles e si trasforma in un forsennato e macabro assedio a un distretto di polizia destinato a essere smantellato. Poliziotti, impiegati e detenuti si uniscono per non consegnare un prigioniero e per sopravvivere all’aggressione di frotte di criminali comuni vendicativi, simili ad automi o agli zombie dei film di George Romero. Freddo, disumano, irrazionale, è il primo grande film di John Carpenter, che licenzia una delle più inquietanti parabole mai realizzate sull’apocalisse metropolitana. Indimenticabile la colonna sonora, firmata sempre da Carpenter, mentre l’edizione italiana risulta penalizzata da un pessimo e inattendibile doppiaggio. (anton giulio mancino)