Scott Pilgrim vs. the World

Scott Pilgrim (Michael Cera) è un disoccupato 22enne che suona il basso per un gruppo assolutamente mediocre i Sex Bob-omb. Ha appena incontrato la ragazza dei suoi sogni, Ramona Flowers (Mary Elizabeth Winstead). Per conquistare totalmente il cuore della giovane, Scott deve però affrontare i suoi diabolici sette ex fidanzati, decisi a ucciderlo. Dovrà partecipare a uno strano campionato in cui tra i suoi avversari ci saranno anche personaggi del suo passato, da skateboarders e rock star vegane fino a due terrificanti gemelli identici.

Dear Wendy

Il piccolo Dick vive in un quartiere degradato di un’imprecisata cittadina della provincia statunitense. Qui trascorre le sue giornate in compagnia di Wendy, il piccolo revolver a cui il giovane tiene moltissimo. Incontra un altro ragazzo che, come lui, ama le armi da fuoco e insieme danno origine alla gang, The Dandies, la cui unica regola è utilizzare le pistole solo per gioco. Ma l’imprevisto è dietro l’angolo.

People I Know

Eli Wurman è un PR newyorchese un po’ in decadenza, sia fisica che d’affari. Ha pochi clienti, uno in particolare, il più ricco, l’attore premio Nobel Cary Launer. Proprio Launer chiede a Wurman di fare uscire di galera una starlette della televisione, con cui ha una relazione. La ragazza fa scoprire a Eli un giro di festine, a base di sesso e droga, nei piani alti di Wall Street. La modella, che sa troppo, viene uccisa in albergo e lascia a Eli una videocamera con immagini compromettenti per molti potenti. Eli, parallelamente, sta organizzando un party di beneficenza per salvaguardare i diritti umani di tre immigrati nigeriani. La festa è un successo, ma il suo aver ficcato il naso in acque torbide lo porterà… Un thriller ben congegnato, semplice e pulito, ma con un cast eccezionale e un Al Pacino sempre grandissimo. La trama, forse, potrebbe risultare fin troppo prevedibile, ma la giusta tensione dei personaggi riesce a non svilire il tutto. Un’altra buona prova da parte del regista Daniel Algrant (Vado a vivere a New York) e una Grande Mela un po’ diversa, ma reale, da come ci viene raccontata da un anno a questa parte. (andrea amato)