Come si fa un martini

Milano, un ristorante alla moda e sette storie che come unico punto di contatto e d’intreccio hanno la cena. Un editore di successo e due scrittori servili, un traduttore di polacco e un’attrice pubblicitaria alle prese con una relazione finita e problemi economici, due coppie che si tradiscono, padre e figlio che si conoscono appena, una coppia ossessiva, una coppia che deve nascere e i camerieri del ristorante alle prese con la vera «ricetta» del martini cocktail. Tratto dai racconti di Marina Mizzau,
Come si fa un martini
ha i tempi del cinema che fa riflettere a ogni scena, a ogni battuta. Nulla è lasciato al caso, tutto porta a qualcosa. Buona prova del regista Kiko Stella e ottimo assortimento del cast: nessuno è fuori ruolo.
(andrea amato)

Novecento

In un paese della Bassa Emiliana, agli albori del Novecento, Alfredo, futuro erede dei possedimenti terrieri di famiglia, nonostante i privilegi di casta stringe amicizia con Olmo, figlio di una contadina e di padre ignoto. Nel secondo atto del film, girato contemporaneamente al primo, le vicende politico-sentimentali dei protagonisti – tra i quali spiccano De Niro e Depardieu – si dipanano negli anni che vanno dall’inizio del secolo alla seconda guerra mondiale. Sullo sfondo, le lotte contadine, il fascismo e la Resistenza. Bertolucci, un cast d’eccezione e la splendida fotografia di Vittorio Storaro danno vita a un racconto epico e spettacolare, anche se non sempre il regista riesce a coniugare le esigenze dello spettacolo con il discorso politico in un’ambiziosa e didattica Storia della lotta di classe in Italia.
(andrea tagliacozzo)