Bufera mortale

Nel 1933, in Germania, l’avvento al potere di Hitler sconvolge la tranquilla esistenza di un anziano professore universitario ebreo e della sua famiglia. La figlia dell’insegnante, Freya, rompe il fidanzamento con Fritz, giovane filonazista, e si consola tra le braccia dell’amico Martin, che l’ha sempre amata. Pellicola di propaganda antinazista, tratta da un romanzo di Phyllis Bottome. Eccellente l’interpretazione di Frank Morgan nelle vesti del professore israelita. (andrea tagliacozzo)

Ossessione del passato

L’artista di night-club di New York Crawford si sposa e va a vivere in una fattoria del Wisconsin, scatenando forti emozioni in famiglia. Il contrasto fra la Crawford e la Sullavan (la cognata) è la cosa più interessante di questa agitata soap opera.

Vicino alle stelle

Spencer Tracy, Loretta Young, Marjorie Rambeau, Arthur Hohl, Walter Connolly, Glenda Farrell, Dickie Moore. Tipica storia d’amore di Borzage. La squattrinata Young si trasferisce in una baraccopoli con il duro Tracy, sperando di sviluppare un vera relazione nonostante la riluttanza di lui. Il personaggio ultramacho di Tracy a tratti è un po’ pesante da sopportare, ma la grande tenerezza del film — sostenuta da ottime interpretazioni — finisce per conquistare tutti. Durata originaria: 75 minuti.

Scrivimi fermoposta

A Budapest, una ragazza, assunta in qualità di commessa in un grande emporio, inizia una corrispondenza rigorosamente anonima con un altro giovane. La ragazza, che sul lavoro ha frequenti screzi con un collega, non sa che è proprio lui lo sconosciuto e romantico destinatario delle sue missive. Tratta da un lavoro teatrale di Nikolaus Laszlo, superbamente adattato per lo schermo da Simon Raphaelson, una straordinaria commedia degli equivoci abilmente orchestrata dal genio di Ernst Lubitsch. Rifatto due volte: in forma musicale nel 1949 con il titolo
I fidanzati sconosciuti
e in chiave tecnologica nel 1998 come
C’è post@ per te
, con Tom Hanks e Meg Ryan nei ruoli che furono di James Stewart e Margaret Sullavan.
(andrea tagliacozzo)

E adesso, pover’uomo?

In Germania, durante la grande crisi economica seguita alla prima guerra mondiale, un commerciante di grano assume un giovane commesso, che ritiene il marito ideale per la figlia. Quando scopre però che è già sposato lo licenzia. Il giovane, assieme alla moglie, è costretto a trasferirsi a Berlino. Un film doppiamente importante: per le sue qualità artistiche – ottime la regia di Borzage e le interpretazioni dei due protagonisti – e perché fu il primo film Hollywoodiano ad occuparsi delle condizioni che in Germania permisero l’ascesa al potere di Hitler. (andrea tagliacozzo)