La via dei giganti

Storia di risse alla DeMille ambientata durante la costruzione della prima ferrovia transcontinentale; McCrea (l’eroe), Donlevy (il cattivo) e Stanwyck (con un forte accento irlandese!) presa tra McCrea e il piacente piantagrane Preston. Scene d’azione, incluso uno spettacolare scontro tra treni, attacchi indiani e seguenti salvataggi a cavallo lungo la ferrovia sono d’obbligo.

Strettamente confidenziale

and Broadway Bill. Baxter, che è un “venduto” e ha sposato il denaro, mette a repentaglio il matrimonio e il suo futuro con una corsa di cavalli. La Loy, sua cognata, sembra l’unica a credere in lui. L’inarrestabile euforia che permea questo guazzabuglio ne nasconde i difetti. Sceneggiatura di Robert Riskin, dal racconto di Mark Hellinger On the Nose. Sarà Capra stesso a rigirarlo nel 1950, con il titolo La gioia della vita, utilizzando alcuni attori e spezzoni della prima versione. Fate attenzione a una giovanissima e bionda Lucile Ball nei panni di una centralinista.

Vento selvaggio

Baracconata roboante di DeMille sulle navi di salvataggio in Florida, con la Goddard nella parte della focosa bellezza del Sud, Milland e Wayne che combattono per lei e Massey nel ruolo di un cattivo ripugnante. Esaltanti le scene subacquee, con effetti speciali da Oscar. Milland è bravo in questa insolita caratterizzazione.