Scipione detto anche l’Africano

Publio Cornelio Scipione, detto l’Africano, e suo fratello Lucio, detto l’Asiatico, sono accusati del furto di cinquecento talenti. Ma è solo una manovra politica ordita ai danni del celebre condottiero. La storia romana rivista e corretta da Luigi magni in chiave di commedia. Momenti riusciti si alternano a numerose lungaggini che finisco per appesantire il film. Curiosa la presenza nel cast di Ruggero Mastroianni (Lucio, nel film), fratello anche nella vita del più noto Marcello e realizzatore del montaggio di questa, come di molte altre pellicole italiane.
(andrea tagliacozzo)

Nell’anno del Signore

Nella Roma papalina, due carbonari compiono un attentato, ma sono subito catturati dai gendarmi. Mentre un gruppo di popolani romani cerca di salvarli, il Cornacchia, strenuo oppositore del papato, continua a scrivere versi irriverenti sulla statua di Marco Aurelio. Un pittoresco quadro storico dell’epoca che alterna pagine divertenti e pungenti ad altre decisamente meno riuscite. Luigi Magni, grande esperto della romanità, tornerà sull’argomento numerose volte. Grande cast, ma non sempre utilizzato al meglio.
(andrea tagliacozzo)