Conta solo l’avvenire

Durante la prima guerra mondiale, un uomo, ridotto dalle ferite quasi a un relitto, lascia che si dia notizia della sua morte. Un valente chirurgo riesce a salvargli la vita, ma il reduce, tornato a casa dopo vent’anni del tutto trasformato nell’aspetto, scopre che la moglie si è risposata. Mediocre melodramma che si ricorda solo per le presenze di Orson Welles e di una piccolissima Natalie Wood, che all’epoca aveva solo otto anni.
(andrea tagliacozzo)

Il giardino di Allah

Su un treno che la conduce al deserto algerino, una bella e ricca vedova conosce un giovane russo che, a causa di una profonda crisi morale, ha passato un lungo periodo in convento. I due s’innamorano e, dopo breve tempo, decidono di sposarsi. Tipico esempio di esotismo hollywoodiano, spettacolare ma totalmente falso, reso memorabile dalla fotografia a colori di W. Howard Greene e Harold Rosson (premiati con un Oscar speciale).
(andrea tagliacozzo)

I racconti dello zio Tom

Un ragazzino solitario e incompreso, che vive in una piantagione nel vecchio Sud, è felice solo quando ascolta i racconti dello zio Tom. Una storia sentimentale ma commovente fa da cornice a tre straordinarie sequenze animate di casa Disney con Fratel Coniglietto, Comare Volpe e Compare Orso (basate sugli scritti di Joel Chandler Harris). La superba miscela di azione dal vivo e animazione, le prove sincere degli attori (Baskett vinse uno speciale Academy Award per la sua) e le canzoni orecchiabili, fra cui la vincitrice dell’Oscar Zip a Dee Doo Dah, ne fanno una meraviglia. Disponibile solo su laserdisc di importazione giapponese.

Il valzer dell’imperatore

Musical stravagante ma fiacco, ambientato nell’Austria di Francesco Giuseppe, con Crosby venditore di giradischi alla famiglia reale. Materiale esageratamente sentimentale per Wilder (anche sceneggiatore). Girato nel 1946: le montagne del Jasper National Park in Alberta, in Canada, rimpiazzano le Alpi Tirolesi. Due nomination all’Oscar (Costumi e Colonna Sonora).

Piccole donne

Riduzione cinematografica dell’omonimo celebre romanzo di Louisa May Alcott. Durante l’assenza del capofamiglia, richiamato sotto le armi, la famiglia March, nonostante una difficile situazione finanziaria, continua a condurre la solita vita. Il film descrive i turbamenti sentimentali delle quattro figlie, Jo, Meg, Amy e Beth. Indubbiamente ben realizzato, anche se l’edizione del ’33, diretta da George Cukor e interpretata da Katharine Hepburn, era nettamente migliore.
(andrea tagliacozzo)