The Abyss

Spettacolare avventura sotto i mari: una squadra di tecnici di un’azienda petrolifera viene coinvolta nel rischioso tentativo di recuperare un sottomarino affondato. Più interessante per le immagini sottomarine che per i contenuti fantascientifici; a volte un po’ eccessivo, ma comunque affascinante e originale. Grande colonna sonora di Alan Silvestri. Oscar per gli effetti speciali e altre tre nomination. Esiste anche una “special edition” più lunga di circa 27 minuti, con una serie di scene tagliate che rendevano troppo ovvio il finale pur approfondendo alcuni personaggi e amplificando i colpi di scena della trama. Super 35. 

Colpevole di omicidio

Storia cupa e già vista di uno sbirro newyorkese che ritorna nel luogo in cui è nato, la località costiera di Long Beach (a Long Island), ormai abbandonata, dove suo figlio, che da tempo si è allontanato da lui, potrebbe aver commesso un omicidio. Tenta di tracciare una saga tragica di padri, figli e opportunità perdute, ma troppo spesso suona falso. Ispirato a una vicenda realmente accaduta. Super 35.

Un mondo perfetto

Texas, 1963. Due evasi, Butch e Terry, prendono come ostaggio un bambino. Sulle loro tracce si mettono un attempato sceriffo e una criminologa. Butch uccide il violento Terry e prosegue con il piccolo Philip. Durante la fuga attraverso l’America rurale, fra i due nasce un rapporto di complicità, mentre criminologa e sceriffo approfondiscono la propria conoscenza. Fino al confronto a viso aperto… Un mondo perfetto è di un classicismo impeccabile, fondato su una rara economia di mezzi espressivi. La struttura è quella di un road movie dei più tipici: una coppia in fuga, intimamente innocente dinanzi alla legge. Da Io sono innocente di Lang (1937) a La donna del bandito di Ray (1948) fino a Sugarland Express di Spielberg (1973), i grandi talenti di Hollywood si sono misurati con questo soggetto, ghiotta occasione per una riflessione sul potere e la società negli Stati Uniti. Eastwood non è da meno, ma anziché un uomo e una donna fa incontrare due personaggi segretamente angelici: il piccolo Philip, vestito da fantasmino, e un Kevin Costner doloroso ed energico. Su di loro si stende l’ombra di un’America che ha perduto irrimediabilmente la propria innocenza e le proprie speranze. La regia di Eastwood è puntuale e sensibile, la scena in casa del contadino di colore un capolavoro melodrammatico. (francesco pitassio)