Superfantozzi

Quinta puntata della serie, che vede l’ormai universale e inossidabile maschera di Fantozzi andare su e giù per i secoli, dal paradiso Terrestre al più lontano e fantascientifico futuro, in diciotto episodi. Ricco di gag, ma solo poche sono realmente divertenti. Tra gli sceneggiatori, oltre ai «veterani» Villaggio, Benvenuti e De Bernardi, si sono aggiunti Alessandro Bencivenni e Domenico Saverni.
(andrea tagliacozzo)

Frenesia dell’estate

Per ingelosire la sua amante, titolare della casa di moda per cui lavora, Marcello (Amedeo Nazzari), indossatore di professione e sedicente aristocratico, si fa vedere in compagnia della più giovane Foschina. Attorno a Marcello, sullo sfondo delle assolate spiagge della Versilia, ruota un’innumerevole serie di personaggi. Una commedia all’italiana senza infamia e senza lode, diretta con grande mestiere da Luigi Zampa.
(andrea tagliacozzo)

Alfredo Alfredo

Con l’aiuto di un amico, il timido Alfredo riesce a portare all’altare la ragazza che ama, la farmacista Maria Rosa. Fin dai primi giorni di matrimonio, il giovanotto comprende di aver commesso un terribile sbaglio: la moglie, possessiva ed isterica, gli rende la vita impossibile. Alfredo trova conforto nell’amicizia di Carolina, della quale s’innamora. Non è tra le cose migliori di Pietro Germi, ma contiene alcuni momenti davvero divertenti. Buona la prova di Dustin Hoffman, che aveva già lavorato in Italia nel ’68 in
Un dollaro per 7 vigliacchi
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(andrea tagliacozzo)

Pappa e ciccia

Il film è diviso in due episodi: nel primo, Lino Banfi è un meridionale emigrato in Svizzera che, sebbene abbia trovato solo un modesto lavoro da imbianchino, ai parenti rimasti in Italia fa credere di essere diventato miliardario speculando in Borsa; nel secondo, Paolo Villaggio è un impiegato che si concede un’allucinante e disastrosa vacanza in Kenya. Tutto suona già scontato e solo raramente qualche gag riesce a strappare una risata.
(andrea tagliacozzo)

Il tenente dei carabinieri

Il tenente dei Carabinieri Duilio Cordelli (Montesano) è alle prese con due indagini difficili: la prima relativa a uno spaccio di banconote false, la seconda a una rapina di oltre sessanta miliardi. L’omicidio dell’autore delle prime suggerisce all’ufficiale che tra i due casi c’è un collegamento. Il film, piuttosto mediocre, si regge soprattutto sulla verve di Enrico Montesano che aveva già indossato i panni del tutore dell’ordine due anni prima ne
I due carabinieri
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(andrea tagliacozzo)

Il secondo tragico Fantozzi

Secondo film della serie
Fantozzi.
Allo sfigatissimo ragionier Ugo Fantozzi continuano a capitarne di tutti i colori. Il poverino è perfino costretto a rifare la scena più famosa de
La corazzata Potjomkin
precipitando, travestito da infante, lungo una scalinata ripidissima. La regia di Luciano Salce come al solito non brilla per raffinatezza, ma il film è pieno zeppo di gag, alcune delle quali decisamente esilaranti.
(andrea tagliacozzo)