Harry, un amico che vi vuole bene

Michel e Claire si apprestano a trascorrere le vacanze con le loro tre figlie nella casa di campagna, che anno dopo anno stanno sistemando. Lungo la strada incontrano Harry e la sua compagna Prune. L’uomo si dimostra un amico pronto a tutto pur di aiutare Michel…Come buona parte dei film francesi di nuovi autori selezionati in concorso a Cannes, anche Harry delude ogni aspettativa. Fin quando Harry non svela la sua parentela con il suo più famoso antenato (proprio quello odiato da Moretti!), il film palpita per un senso d’attesa che incombe sullo spettatore. Peccato che il tutto duri una mezz’ora o poco più. In questo lasso di tempo Moll si dimostra un abile costruttore di suspense, dimenticandosi però di supportare la trama con un adeguato sviluppo dei personaggi, che risultano l’uno troppo impacciato per essere normale e l’altro troppo perfetto per essere vero. Così, quando Harry scende in campo, il film – che non ha la forza o lo spirito per virare verso il grottesco o il pulp – si svuota completamente, riducendosi a pura forma. L’ironia, che aveva garantito una certa verve nella prima parte, scade nel patetico e la tensione finisce in una facile iperbole di colpi di scena. Insomma, da qualunque parte lo si consideri, Harry non convince. Con buona pace dei colleghi transalpini che, a proposito della celebrata cattiveria del film, dovrebbero rivedersi un certo Solondz, scartato solo un anno prima dal concorso ufficiale.
(carlo chatrian)

Pola X

Un giovane aristocratico (Depardieu), autore di un romanzo di culto, è fidanzato con una ragazza bella e dolce, ma poi un’altra donna entra nella sua vita. Questa è pazza, incoerente, e afferma di essere la sua sorellastra. Un ritratto psicologico che è anche una esplorazione di ossessione, identità e pazzia, ma è fin troppo lungo e trasuda pretenziosità. Ambizioso, ma terribilmente difficile da vedere fino alla fine. Basato su un poco conosciuto romanzo di Herman Melville, Pierre o delle ambiguità.