Babbo Bastardo

Due lestofanti si fanno assumere in un grande magazzino e, vestendo i panni di Babbo Natale e di un elfo, si impegnano per svaligiarlo durante la notte di Natale. Le cose cambieranno quando i due incontreranno un simpatico bambino che gli spiegherà il vero significato della festa più attesa dell’anno.
Già regista dell’ottimo Ghost World (2001), Terry Zwigoff stavolta se la prende con i buoni sentimenti che fra qualche settimana ci investiranno con puntualità inesorabile: quelli legati al Natale. Un Billy Bob Thornton tutto sommato a suo agio anche in una commedia regge con efficacia il ruolo dell’emarginato che, fra cattiverie assortite e battute di grana grossa, approfitta della festa più attesa dai bimbi per guadagnarsi la pagnotta in maniera disonesta. Prodotto dai fratelli Coen («da un’idea dei fratelli Coen», strilla furbamente la locandina) il film rappresenta una validissima alternativa ai classici film natalizi che anche quest’anno non mancheranno di invadere le sale. Peccato solo che esca con anticipo eccessivo e che, a meno di miracoli, difficilmente a Natale sarà ancora nei cinema. John Ritter, al suo ultimo film, è il gestore del negozio. (maurizio zoja)

In Good Company

Un manager sulla cinquantina (Quaid), dalla vita professionale soddisfacente e dal matrimonio felice, vede il proprio mondo ribaltarsi quando un giovane ventenne di successo e senza esperienza diventa il suo capo; e inizia pure a frequentare sua figlia, studentessa prossima al college. Una commedia elegante e dai risvolti sociali, che in modo davvero divertente affronta una varietà di aspetti “malati” della vita contemporanea. Ruolo esplosivo per Grace, perfetto come dirigente arrivista che scopre la vacuità della propria esistenza. Weitz è al suo debutto in assolo come regista e sceneggiatore. Malcolm McDowell compare non accreditato.