Lancillotto e Ginevra

Mentre la sfiducia e i risentimenti serpeggiano tra i Cavalieri della Tavola Rotonda, dopo anni di inutili ricerche del Santo Graal, Lancillotto è dilaniato dai rimorsi per l’amore che prova per Ginevra, moglie di re Artù: per proteggerla ucciderà in duello anche l’amico Gauvin ma poi morirà per difendere il suo re dagli attacchi di un traditore. Lontano da ogni tentazione romantica, Bresson non fa opera di ricostruzione storica, né di attualizzazionema racconta una parabola sulla tragiciità della vita e della morte, sull’impossibilità dell’amore e il silenzio di Dio. Spogliato della sua aura mistica, il mondo bretone rivela il suo smacco totale, dove i protagonisti finiscono per essere soffocati dalla fedeltà alle loro stesse leggi. Il rischio è che questa coerentissima  ricerca di stile finisca per sconcertare lo spettatore troppo abituato a un’immagine troppo tradizionale.