L’appartamento

Una delle commedie più belle e più amare di Billy Wilder, una di quelle in cui il denaro è più protagonista dei rapporti umani. Con Baciami, stupido e Non per soldi ma per denaro potrebbe costituire una ideale trilogia su cosa significa «vendersi». È infatti questo, forse, il tema dei tre film, in cui delle vittime meschine devono scegliere fra la propria dignità e gli agi o il successo. Un cinema di dilemmi morali, questo del Wilder maturo, di queste cupe commedie in bianco e nero, claustrofobiche (memorabile l’ufficio kafkiano ricostruito in trompe-l’œil dallo scenografo Alexander Trauner), ciniche, velocissime. Tre lezioni di messinscena, di rabbia che diventa mira millimetrica sul montaggio, sulla scrittura, sul gioco d’attori (qui Lemmon è già crepuscolare come in certi ritratti a venire di piccoli borghesi frustrati, e la MacLaine fa le prove per il successivo Irma la dolce ). Cinque Oscar. ( emiliano morreale )