La dea dell’amore

Commedia leggera molto divertente: la moglie di Allen lo convince ad adottare un bambino; anni dopo, lui è ossessionato dall’idea di sapere chi sia la vera madre del ragazzo e la vuole conoscere. La Sorvino è eccezionale in un’interpretazione da Oscar (e da futura star) della donna in questione. Per raccontare un dramma sul male di vivere che rischia di scivolare nella farsa, Allen contamina la commedia con la tragedia, facendo interagire i protagonisti con un autentico coro greco che dal teatro di Taormina commenta gli avvenimenti e interviene nell’azione. Ma, nonostante una strepitosa Mira Sorvino, il film rimane un’esile commedia degli equivoci, più compiaciuta che davvero divertente.