Mezzanotte nel giardino del bene e del male

Sinuoso adattamento del best seller di John Berendt su alcuni dei più eccentrici abitanti di Savannah, in Georgia. Cusack è un reporter newyorkese incaricato di seguire l’esclusiva festa di Natale di Spacey. Quando più tardi quella notte l’affabile nuovo vicco e bon vivant viene accusato di omicidio, Cusack decide di fermarsi a vedere quel che succede. Mai terribilmente avvincente, nonostante molte interpretazioni piacevoli e fatalmente troppo lungo.

Al centro dell’uragano

In una piccola città degli Stati Uniti, una vedova di mezza età, direttrice della locale biblioteca, si rifiuta di ritirare un libro che la comunità giudica sovversivo. La donna, boicottata dai suoi concittadini, è costretta a lasciare il lavoro. Coraggiosa (ma fino a un certo punto) denuncia della «caccia alle streghe» operata dal senatore McCarthy ai danni di numerosi esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo. Il film sembra voler restare ambiguamente in bilico tra le due fazioni: se da un lato critica l’intolleranza ideologica, dall’altra si guarda bene dal mostrare simpatia verso i comunisti. (andrea tagliacozzo)

Un uomo a nudo

In un caldo pomeriggio d’estate, un uomo di mezza età, vittima di un’amnesia, decide di tornare alla propria abitazione, situata alla periferia di una grande città, nuotando attraverso le piscine dei ricchi vicini. Un film curioso e ricco di simbolismi, che Frank Perry – regista di
David e Lisa
– ha tratto da un racconto di John Cheever. Girato nel ’66, ma distribuito solo due anni più tardi.
(andrea tagliacozzo)

Un tram che si chiama desiderio

New Orleans, quartiere francese. Blanche DuBois (Leigh) è una giovane vedova che, nel tentativo di rifarsi una vita, finisce per perdersi nella relazione ambigua e autolesionista con il violento Stanley Kowalski (Brando), marito della sorella. Memorabile interpretazione di Marlon Brando, oscar alla Leigh e celebre colonna sonora di Alex North.

L’altra faccia del pianeta delle scimmie

Seguito de
Il pianeta delle scimmie
, girato due anni prima da Franklin J. Schaffner. Dopo un lungo periodo di prigionia, l’astronauta Taylor sfugge, assieme a una giovane umana, alle scimmie evolute che governano la Terra. Nelle mani di quest’ultime, però, finisce Brent, un altro cosmonauta statunitense giunto nell’apocalittico futuro in soccorso del collega. Il film, sebbene di discreta fattura (Post si era fatto le ossa alla corte di Eastwood con
Impiccalo più in alto
), è distante anni luce dal predecessore, che rimane ancora un classico del cinema fantastico.
(andrea tagliacozzo)

Fuga dal pianeta delle scimmie

Terzo episodio della saga fantascientifica iniziata nel 1968 con
Il pianeta delle scimmie
. Realizzato senza il protagonista originale, Charlton Heston, è comunque leggermente migliore e più inventivo del secondo della serie (
L’altra faccia del pianeta delle scimmie
). Nell’anno 3955, le scimmie Milo, Zira e Cornelius fuggono a bordo di un’astronave dalla Terra, in procinto di disintegrarsi, e approdano nel Ventesimo secolo.
(andrea tagliacozzo)