La maschera di ferro

La maschera di ferro

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Leonardo DiCaprio in una scena del film

Liberamente ispirato al romanzo Il visconte di Bragelonne (1848) di Alexandre Dumas, La maschera di ferro è un film del 1998 ambientato nella Francia del XVII secolo. Il re Luigi XIV (Leonardo DiCaprio) non si cura delle sofferenze del suo popolo e solo D’Artagnan (Gabriel Byrne) è rimasto al suo servizio. Gli altri tre moschettieri si sono infatti ritirati da tempo. In questo clima di tensione, inoltre, aleggia un mistero. Un prigioniero sconosciuto pare sia nascosto nelle prigioni reali: il suo volto è celato da una maschera di ferro. Chi è questo individuo? Si tratta di un amico o di un nemico del re? E, soprattutto, avrà una qualche influenza sul regno?

Una reinterpretazione della storia, una versione inquietante degli eventi; così si potrebbe forse definire La maschera di ferro. Tuttavia, quale che sia l’opinione sulla trama in sé, un attore versatile come Leonardo DiCaprio non può non coinvolgere gli spettatori nelle vicende narrate.

Curiosità

  • Il film è stato girato interamente in Francia: Lione, Le Mans, Vaux-le-Vicomte, Fontainbleau, Taureau, La Ferté-Alais e Pierrefonds.
  • Il regista è Randall Wallace.
  • Aramis, Athos e Porthos sono interpretati rispettivamente da Jeremy Irons, John Malkovich e Gerard Depardieu.
  • Inoltre, la regina Anna è interpretata da Anne Parillaud.
  • La figura di Luigi XIV è stata oggetto di molte rappresentazioni artistiche, televisive e cinematografiche. Infatti, il famoso Re Sole è il protagonista della serie tv Versailles, attualmente disponibile su Netflix.
  • Randall Wallace non è solo il regista del film, ne è anche lo sceneggiatore.
  • Leonardo DiCaprio si aggiudicò i Razzie Awards del 1998 nella categoria Peggior coppia.
  • La colonna sonora del film è stata composta da Nick Glennie-Smith.

South Kensington

Londra è la città più italiana d’Europa. Giovani neolaureati che lavorano nella City, rampanti colletti bianchi, studenti fuori corso che imparano l’inglese, nullafacenti ricchi che saltano il servizio militare lontano da casa. In questo contesto si sviluppa la storia di South Kensinghton , film natalizio dei fratelli Vanzina. Il conte, in disgrazia, Nicholas Brett (Rupert Everett) affitta camere a un rampante colletto bianco romano (Enrico Brignano) e a un ragazzo napoletano (Giampaolo Morelli), spesato dai genitori albergatori per imparare l’inglese. Brignano è alla ricerca dell’amore eterno, mentre Morelli riesce a fingersi miliardario con la bella e ricca Camilla Fox (Elle Macpherson). Dopo i soliti colpi di scena che complicano temporaneamente le vicende, tutto si risolve con il solito happy end. Banale, scontato, prevedibile, a volte irritante, ma per fortuna non pecoreccio. Questa volta i Vanzina Bros evitano almeno la volgarità, ma producono il solito filmetto di Natale che, almeno ogni tanto, strappa qualche sana risata. A reggere il gioco comico è sicuramente Enrico Brignano, che davanti alla cinepresa mantiene la sua proverbiale verve. (andrea amato)