The Opportunists

Queens, New York: Victor Kelly tenta di ricostruirsi una vita e una credibilità sociale. Con un passato da scassinatore, fa ora il meccanico. I risultati però sono decisamente modesti, e l’arrivo dall’Irlanda di un presunto cugino lo riporterà a delinquere. Ma il colpo non va come progettato… Niente di nuovo dal fronte occidentale, si direbbe, se non fosse che questa storia di esistenze balorde ha qualità che affiorano lentamente. Più che una commedia agrodolce sullo stile di Palookaville di Alan Taylor (che pure lo ricorda), The Opportunists è una favola metropolitana dallo sviluppo lento e con lieto fine: un andantino che si lascia alle spalle i luoghi comuni del genere per incentrarsi sulle atmosfere rarefatte e sui personaggi, evidentemente letterari ma efficaci e credibili. Non casualmente, tra i produttori esecutivi appare il nome di Jonathan Demme. Quanto agli attori, Christopher Walken interpreta Victor con una certa svogliatezza, ma lascia comunque trasparire – come di consueto – una grande presenza e un forte carisma. Al suo fianco, nel ruolo della fidanzata, una Cyndi Lauper lontana mille miglia dal suo passato pop. (dario zonta)

Gun Shy – Un revolver in analisi

Neeson dà una magnifica interpretazione comica nella parte di un agente in incognito della Dea (l’agenzia americana per la lotta contro il narcotraffico ndr.) che soffre di stress e frequenta una terapia di gruppo mentre lavora a un’operazione per un grosso colpo. Platt è altrettanto bravo nel ruolo di un vicino non troppo sveglio, e Sandra Bullock (che ha prodotto il film) ha una parte relativamente marginale, quella di una ragazza dalla mente aperta che interessa a Neeson. La trama è pesante ma poco sviluppata; scritto dal regista.

Prossima fermata Wonderland

Commedia romantica, impassibilmente vecchio stile, su un’infermiera recentemente piantata in asso (Davis), la cui vita affettiva prende una nuova svolta quando quell’impicciona di sua madre (Taylor, spassosa come sempre) pubblica di nascosto un annuncio per lei. Da qualche parte, in mezzo a una marea di sovraeccitati pretendenti, c’è il suo principe azzurro (Gelfant), ma le loro vite sembrano intrecciarsi anche senza bisogno di un appuntamento. Film indipendente sulla scia di Insonnia d’amore, con sciocche sottotrame ma sostenuto dall’ambientazione in una Boston invernale, charme in quantità e una performance meravigliosamente dolceamara della Davis.