Qualcosa di personale

Una giovane donna ambiziosa va a lavorare in una stazione televisiva di Miami con un veterano del giornalismo il quale deve formarla professionalmente e incitarla a diventare una perfetta reporter. Man mano che la loro relazione sboccia entrambi realizzano che per lei si avvicina il momento di andare avanti e aspirare a qualcosa di meglio per conseguire il successo nella televisione. Questa parafrasi di È nata una stella non ha nulla di eccezionale se non la Pfeiffer che alla fine dice “Qui è Mrs. Norman Maine”, eppure tutto funziona grazie al carisma degli interpreti. Sceneggiatura di Joan Didion e John Gregory Dunne. Una nomination agli Oscar per la miglior canzone.

Sfida senza regole – Righteous Kill

Dopo trent’anni di lavoro di squadra al Dipartimento di polizia di New York, i pluridecorati detective Turk e Rooster (De Niro e Pacino)non sono ancora pronti per la pensione. In città, sono stati assassinati dei presunti criminali. La polizia è certa che si tratti di un serial killer, perché lascia poesie sui cadaveri a motivazione del suo gesto.

La recitazione classica dei due mostri sacri (che finalmente condividono le stesse inquadrature dopo essersi sfiorati in Il Padrino – Parte II e Heat – La sfida) non basta per dimenticare la banalità della sceneggiatura crepuscolare di Russell Gewitz. E la disparità prpgressiva di tempo trascorso da uno dei due protagonisti telefona la sorpresa finale nel peggiore dei modi.

 

 

The War

Crescere non è facile per un fratello e una sorella nel Mississippi degli anni Settanta: il padre è ben intenzionato, ma non è più lo stesso da quando è tornato dal Vietnam, e i suoi sforzi per insegnare ai figli la tolleranza e il pacifismo sono costantemente minacciati da un gruppo di maligni e vivaci ragazzini che abitano accanto a loro. Un “film con messaggio” indirizzato ai più giovani, ben intenzionato ma indebolito da durata eccessiva, mancanza di incisività e sovrabbondanza di colpi di scena drammatici.

Pomodori verdi fritti (alla fermata del treno)

Godibile film con una storia dentro la storia, in cui la moglie repressa Bates incontra l’anziana Tandy in una casa di riposo e rimane incantata dal suo racconto delle vicende di due vivaci amiche e delle loro avventure negli anni Venti e Trenta. Adattamento di prima classe dell’omonimo romanzo di Fannie Flagg con un unico problema: una paio di finali di troppo. Eccezionale debutto alla regia del produttore Avnet. La Flagg ha un divertente cammeo. L’edizione speciale in video dura 137 minuti. Ebbe due nomination agli Oscar (per la Tandy e la sceneggiatura).

L’angolo rosso – Colpevole fino a prova contraria

Un avvocato americano che rappresenta gli interessi di una tv via cavo/satellitare in Cina viene incastrato con l’accusa dell’omicidio di una modella sexy con cui ha dormito una notte. Le probabilità di ottenere giustizia sono scarse, finché l’avvocatessa assegnata al suo caso (Ling) è abbastanza audace da aiutarlo a sfidare il sistema e scoprire chi c’è davvero dietro a questo crimine. La ripetizione ed elementi illogici e prevedibili indeboliscono un soggetto altrimenti interessante.