The Calling – La chiamata

Kristie St. Clair è madre di un bambino particolarmente dotato, forse troppo… E infatti, dopo tumultuosi eventi, scoprirà di aver messo al mondo il figlio di Satana. The Calling è il classico film studiato a tavolino. Messo in mano a un «regista» scaltro, con molta esperienza nel mondo della pubblicità e della fiction televisiva, sfrutta furbescamente l’onda lunga del successo delle pellicole imparentate con l’esoterico, il messianico, il diabolico, Ma siamo ben lontani, nonostante lo sforzo, tanto dallo humour nero di The Kingdom di von Trier – richiamato dalla stessa locandina – quanto dai fuochi fanta-horror-sociologici del grande Romero. Richard Caesar tratta la materia cinematografica come uno spot pubblicitario in salsa videoclip, rendendo ancora più fastidioso e irritante un film che inquieta più per le sorti di chi l’ha fatto che per quelle di chi abita il mondo dell’Anticristo. Cioè il nostro. (dario zonta)

Le seduttrici

Mal congegnata versione del Ventaglio di Lady Windermere di Oscar Wilde (portato sullo schermo più e più volte durante gli anni), ambientata in Italia invece che in Inghilterra e negli anni Trenta del Novecento invece che a fine Ottocento. Alcuni personaggi dell’opera di Wilde, originariamente inglesi, sono qui americani. Tra questi Mrs. Erlynne (una Hunt completamente fuori ruolo), un’avventuriera piena di debiti che arriva ad Amalfi determinata a sedurre il ricco sfondato e fresco di matrimonio Robert Windermere (Umbers).