Twilight

Newman, per fare un favore a un suo vecchio amico (Hackman) si ritrova implicato fino al collo in una storia di omicidio e complotto, quando gli scheletri escono dall’armadio. Storia investigazione privata in vecchio stile, ambientata a Los Angeles. Newman è in ottima forma, circondato da un bel cast, ma il film non ha lampi né slancio e neppure un punto di vista originale. Benton ha co-sceneggiato con Richard Russo, ma non c’è confronto con La vita a modo mio, la loro precedente collaborazione (sempre con Newman).

Presunto innocente

Il vice procuratore capo Rusty Sabich riceve l’incarico di svolgere delle indagini sull’omicidio di una sua giovane collega. Ma, a causa di una precedente relazione con la vittima, diventa improvvisamente il principale sospettato. In tribunale, l’uomo viene difeso dall’abile avvocato Alejandro «Sandy» Stern. Tratto dal best-seller di Scott Turow, un giallo ben costruito ma non sempre avvincente, anche a causa dei ritmi lenti e della prova un po’ incolore di Harrison Ford.
(andrea tagliacozzo)

The rock

Storia d’azione e suspense esagerata, roboante e spesso stupida su un generale dei Marines scontento che occupa Alcatraz, minacciando di cancellare San Francisco dalla faccia della terra con un gas velenoso di ultima generazione. Al che intervengono un biochimico dell’Fbi (Cage) e un agente britannico a lungo incarcerato (Connery) — l’unico uomo che sia mai riuscito a evadere da Alcatraz — per guidare una squadra di salvataggio sull’isola. Un sacco di movimentate scene d’azione e distruzione, e altrettante forzature e buchi nella storia. David Marshall Grant compare non accreditato. Una nomination agli Oscar.

L’insaziabile

Nel 1847, un ufficiale di cavalleria (Pearce) viene mandato in una fortezza sperduta della California, dove uno sconosciuto (Carlyle) giunge incespicando dalle gelide tenebre con una storia terrificante di cannibalismo, una storia che non è ancora finita… Questo singolare mix di commedia, western, horror e satira non è, ovviamente, per tutti i “gusti”. Macabro e desolante, ma altrettanto ambizioso e intelligente. Super 35.

Wargames – Giochi di guerra

Una sorta di A prova di errore per la generazione “Pac-Man”: un film “pop” su un genietto del computer che si inserisce nel sistema di preallarme del governo e per poco non fa scoppiare la terza guerra mondiale. Divertente fino a un certo punto ma sempre più artefatto via via che procede, per poi concludersi come un conciliante vecchio B-movie. Per inciso, è semplice capire perché ha avuto così tanto successo tra i ragazzi: quasi tutti gli adulti del film sono stupidi. Tre nomination agli Oscar (fotografia, sonoro e sceneggiatura).