Il cavaliere elettrico

Un famoso cowboy, campione di rodeo per molti anni, viene ingaggiato da una ditta di prodotti alimentari per scopi pubblicitari. Ma un giorno, a Las Vegas, stanco delle pagliacciate a cui lo costringe lo sponsor, il cowboy ruba un cavallo e scappa dalla città, verso le praterie. Un curioso western contemporaneo, riflessione malinconica sulla morte di un’epoca (e forse, perché no?, di un genere cinematografico). Eccellenti i due protagonisti. Quinta collaborazione tra Redford e Pollack.
(andrea tagliacozzo)

Il grande pescatore

Epico dramma religioso, ispirato alla vita di S. Pietro così come viene raccontata nel romanzo di Lloyd Douglas. L’ultimo film girato da Borzage è a tratti noioso, e non particolarmente ispirato. La versione originale durava 184 minuti, e fu poi tagliata fino a 160. Super Panavision 70.

Il cardinale

Alla vigilia della prima guerra mondiale, Stefano Fermoyole, giovane prete americano, dubitando della sua vocazione si reca in Austria per insegnare. A Vienna, incontra una graziosa studentessa che, ignorando che il giovane è un sacerdote, s’innamora di lui. Stefano, sebbene sia attratto dalla ragazza, comprende che non può rinunciare alla sua missione di fede. Dal romanzo omonimo di Henry Morton Robinson, un film troppo prolisso, riuscito solo in alcune figure di contorno.
(andrea tagliacozzo)

Obiettivo mortale

Satira esplicita, bizzarra e disinibita sulla nostra società dominata dalla televisione, incentrata sulla connessione tra un famoso giornalista (Connery) e un gruppo di terroristi, e sui possibili legami di quest’ultimo con il governo americano. Una sceneggiatura approssimativa riesce a centrare pochi obiettivi, ma trae vantaggio dal ritmo mozzafiato della regia.

Nightmare – Dal profondo della notte

Diversi adolescenti scoprono di avere tutti lo stesso incubo sul medesimo personaggio: lo sfigurato Freddy Krueger, una sorta di spettro che può entrare a piacimento nei loro sogni e ucciderli nei modi più macabri. Toccherà alla sopravvissuta Nancy (Langenkamp) provare a fermarlo. A una fantasiosa premessa segue uno sviluppo banale, ma questo supersuccesso al botteghino ha portato a una manciata di sequel e una serie tv, Freddy’s Nightmares.

Gli inesorabili

Una giovane orfana viene allevata da una famiglia di allevatori. Quando si sparge la voce che la ragazza è di origini indiane, i parenti adottivi vengono emarginati dal resto della comunità, mentre la tribù degli indiani Kjowa vorrebbe riprenderla. Maltrattato dalla critica alla sua uscita, il film, come molti altri di John Huston, è stato rivalutato solo in seguito. La Hepburn e la Gish sono le migliori di un cast tutto di stelle. (
andrea tagliacozzo
)

Joe Kidd

Nel Nuovo Messico, i coloni americani sottraggono vasti appezzamenti di terreno ai peones locali, legittimi proprietari. Devono però fare i conti con le rappresaglie del messicano Luis Chama, deciso a farsi giustizia da solo. Per eliminarlo, l’allevatore Mr. Harlan assolda alcuni uomini. Tra questi, Joe Kidd, proprietario di un ranch della zona. John Sturges non è al massimo (i tempi de
I magnifici sette
sembrano lontani) e lo stile narrativo del film, terribilmente piatto, ne risente. Comunque, la presenza di Clint Eastwood risolleva in parte le sorti della pellicola. O se non altro tiene sveglio l’interesse.
(andrea tagliacozzo)

Nightmare – Nuovo incubo

L’attrice Heather Langenkamp, che vede nei suoi incubi l’assassino (nella finzione cinematografica) Freddy Krueger, poco a poco scopre che i film della serie di Nightmare proteggono il mondo da un demone mostruoso, che ha assunto le sembianze di Freddy e sta mettendo in atto l’ultima sceneggiatura di Wes Craven, nel momento stesso in cui lui la scrive. E la storia non sembra avere un lieto fine… La Langenkamp, Wes Craven e altri produttori associati della serie Nightmare interpretano se stessi in questo thriller complesso e sofisticato. Pauroso, intelligente e spiritoso, ma un po’ troppo lungo, e gli ultimi venti minuti sono piuttosto deludenti. Seguito da Freddy vs. Jason.