Gazebo

Uno scrittore di romanzi gialli, stanco di essere ricattato per alcune vecchie foto che comprometterebbero il suo matrimonio, uccide il delinquente che lo perseguita e lo seppellisce in giardino, sotto un enorme gazebo. Con grande sorpresa del romanziere, il cadavere dell’uomo viene però rinvenuto in tutt’altro luogo. Da un lavoro teatrale di Alec Coppel, un film piuttosto divertente, a dispetto del lugubre argomento. Nel 1971, lo stesso soggetto ispirò a Jean Girault il suo
Jo e il gazebo
con Louis de Funès.
(andrea tagliacozzo)

Uno scapolo in Paradiso

Uno scrittore, scapolo impenitente, realizza un’inchiesta sugli usi e costumi della donna americana. Finirà per trovare l’anima gemella. Piacevole (ma tutto sommato prevedibile) commedia diretta da un piccolo maestro del cinema di fantascienza di serie B. Scatenato Bob Hope, anche se la bravissima Janis Paige finisce spesso per rubargli la scena. (andrea tagliacozzo)

Arianna

Dimenticate la differenza d’età fra Cooper e la Hepburn e divertitevi con questa frizzante commedia romantica, con Chevalier nei panni del padre/investigatore privato della Hepburn. McGiver è un’ottima spalla in questa brillante pellicola di ambientazione parigina. Primo film di Wilder scritto con I.A.L. Diamond, e tributo al suo idolo Ernst Lubitsch.

Ragazza Made In Paris

Divenuta la direttrice del negozio d’abbigliamento dove lavorava come commessa, una ragazza americana si reca a Parigi. Gli incontri con un famoso sarto francese e con un giornalista, fraterno amico del suo fidanzato, mettono in subbuglio la vita sentimentale della giovane. Film modesto e senza pretese ma tutto sommato piacevole, in gran parte incentrato sull’avvenenza e la bravura della protagonista, Ann-Margret (che in realtà si chiama Ann Margret Holsson ed è nata in Svezia nel 1941).
(andrea tagliacozzo)

Lo sport preferito dell’uomo

Creduto da tutti un provetto pescatore, il giovane commesso di un negozio di articoli sportivi viene costretto dal suo direttore a iscriversi a una gara per fare pubblicità all’impresa. Durante la competizione, il giovanotto, che in realtà di pesca sa poco o nulla, ne combina di tutti i colori. L’ultima commedia diretta dal veterano Hawks è anche una delle sue migliori: una screwball comedy ricca di gag esilaranti in puro stile splapstick, con Rock Hudson e Paula Prentiss (attrice troppo spesso sottovalutata) al massimo della forma.
(andrea tagliacozzo)

Un uomo da marciapiede

Lasciato il paese natio, un giovane texano (Jon Voight) arriva a New York convinto ingenuamente di arricchirsi facendo il gigolò per ricche signore. Rimasto senza un soldo e senza un posto dove andare, il cowboy è costretto ad accettare l’ospitalità di uno zoppo (Dustin Hoffman) che vive di espedienti. Con l’aiuto di una coppia di eccellenti protagonisti, l’inglese John Schlesinger distrugge con spietata e tragica ironia il tanto decantato sogno americano. Ottime la sceneggiatura di Waldo Salt e la colonna sonora curata da John Barry (in cui spicca
Everybody’s Talkin’
cantata da Harry Nilsson). Film, regista e sceneggiatore vennero premiati con l’Oscar.
(andrea tagliacozzo)

Io sono la legge

Sette mandriani, dopo essersi ubriacati e aver messo a soqquadro la cittadina di Bannoch, uccidono involontariamente un povero vecchio. Quindi tornano a Sabbate, dove lavorano alle dipendenze di un ricco allevatore. L’irremovibile sceriffo di Bannoch è deciso ad assicurare i sette alla giustizia. Buon western, stilisticamente influenzato dai film violenti e barocchi di Sergio Leone. Robert Ryan, nei panni di un mite sceriffo, ruba la scena al protagonista. Winner tornerà a dirigere Lancaster in Scorpio , un poliziesco del ’72. (andrea tagliacozzo)