Friends With Money

Quattro amiche che hanno sempre condiviso tutto si apprestano a entrare nell’età matura. Tre di loro, Franny (Joan Cusack), Jane (Frances McDormand) e Christine (Catherine Keener) hanno raggiunto posizioni stabili, si sono sposate e posseggono un’invidiabile posizione economica. Oliva (Jennifer Aniston) invece non se la passa altrettanto bene economicamente e non sembra in grado di costruire e mantenere una relazione stabile. Alla fine le cose per lei si metteranno al meglio, ma le fratture prodottesi nel gruppo di amiche non si rimarg

Una vedova allegra, ma non troppo

Un killer della mafia viene ucciso dal proprio boss che l’ha colto in flagrante con la sua amante. La moglie del primo, rimasta vedova, decide di trasferirsi con il figlio a New York, ignara d’essere costantemente controllata da due agenti dell’FBI. Una curiosa commedia che, dopo un inizio stentato, prende rapidamente quota anche grazie all’apporto degli interpreti, tutti in grande forma, tra i quali lo stralunato e divertentissimo Matthew Modine, nei panni di uno dei poliziotti, e la bellissima Michelle Pfeiffer. Bravi anche Dean Stockwell (candidato all’Oscar) e Mercedes Ruehl, i quali non di rado rubano la scena ai due protagonisti. Ottima la regia di Jonathan Demme che, come al solito, fa un buon uso della nutrita colonna sonora. (andrea tagliacozzo)

Alta fedeltà

Rob Gordon (John Cusack) è il proprietario del Championship Vinyl, negozio di dischi vecchio stile della periferia di Chicago, frequentato da pochi maniaci collezionisti di pop music. Anche Rob e i suoi due dipendenti (Todd Louiso e Jack Black) sono maniaci collezionisti. E talmente snob da insultare chi ha la sventura di entrare a chiedere un qualsiasi cd da classifica per il compleanno della figlia. Ma non sono le classifiche a irritare il terzetto, perché è l’estemporanea compilazione di top five su qualsiasi argomento il succo delle loro infinite e strampalate conversazioni. E allora, quando Laura (Iben Hjejle) pianta Rob, a quest’ultimo non resta che compilare la «top five delle migliori canzoni per dire alle persone che ti hanno scaricato che, anche se ti hanno spezzato il cuore, non riesci a dimenticarle» e progettare di rincontrare i cinque peggiori fallimenti della propria vita sentimentale. La ricognizione non fa che confermare i presupposti di partenza non producendo alcuna maturazione, anche se porta inaspettatamente alla temporanea riconciliazione con Laura. Tratto da un fortunato romanzo di Nick Hornby (edito in Italia da Guanda), il film ambisce allo spaccato generazionale, radiografando i maschi trentenni e la loro patetica ambizione di tenere sotto controllo l’ansia dell’imprevisto attraverso deliranti mappe del proprio mondo (dischi, telefilm, squadre di calcio – o di baseball – modelli di auto, etichette di birra o ragazze). Per risultare davvero efficace, però, il film avrebbe bisogno di una dose di impietosa precisione in più. Ma attribuire una caratterizzazione sgradevole al protagonista probabilmente non rientrava nelle intenzioni di Cusack, qui anche produttore. Le battute migliori sono tutte nel romanzo, e anche la regia di Stephen Frears non riesce a dare un senso compiuto al partito preso di far recitare sguardo in macchina tutti i monologhi di Gordon. La colonna sonora segue il criterio del famigerato
drop the needle
: niente di straordinario nel rapporto con le immagini, ma il cd è da consigliare per i lunghi viaggi in macchina.
(luca mosso)

Gli uomini della mia vita

Una volta rimasta vedova, la Lange rimane al verde con due figli a carico, e si sposta da una cittadina del Maryland in un palazzo nel centro di Baltimora. Commedia drammatica stravagante ma ben recitata, è compromessa dall’inserimento del prevedibile “mister uomo giusto” di turno. Ci sono molti bei momenti, tuttavia, fra la Lange e Cusack; e alla fine, il film regala calde lacrime. Seconda regia di Brickman, dopo un’assenza di sette anni seguita a Risky Business — Fuori i vecchi… i figli ballano. Remake del film francese La Vie continue.

Dentro la notizia

A Washington, l’attraente e ambizioso Tom viene assunto da una importante rete televisiva. Mentre si fa rapidamente strada in qualità di anchorman, s’innamora di Jane, la volitiva e brillante manager del network. Ottima confezione per un prodotto che intrattiene, diverte, ma alla fine si lascia dimenticare con altrettanta facilità. Eccellenti tutti gli interpreti, in particolare Albert Brooks nel ruolo del giornalista televisivo bravo ma di scarsa presenza. Unica nota stonata: il finale con i protagonisti che si rincontrano dopo sette anni. Candidato a sette premi Oscar nel 1987, il film non riuscì ad aggiudicarsi nessuna statuetta. (andrea tagliacozzo)

L’ultimo contratto

Un killer professionista mescola affari e piacere quando va a una rimpatriata coi compagni di liceo di dieci anni prima mentre è in servizio… ma la ragazza che ha lasciato e tutti i suoi amici vogliono sapere perché e come è scomparso. Cusack ha partecipato alla stesura dello script e ha co-prodotto questa tagliente commedia nera, colma di dialoghi alla moda e molto sicura di sé. Ma la violenza all’apice del film lascia un cattivo sapore e indebolisce la commedia.

Nine Months – Imprevisti d’amore

Farsesca storia di una coppia la cui beata relazione quinquennale viene sorpresa alle spalle da una gravidanza inaspettata, che lui non riesce proprio ad affrontare. Questa patinata produzione hollywoodiana cerca di accostare il fascino fanciullesco di Grant alla radiosa bellezza della Moore, mentre Arnold aggiunge un roboante supporto comico, ma una totale prevedibilità e un’ingenua stupidità la inaridiscono. Un paio di scene con Williams nei panni di un nevrastenico ostetrico russo che parla sempre a sproposito sono senz’altro la cosa migliore. Basato sul film francese Nove mesi (1994). Panavision.

Toy Story 2 – Woody e Buzz alla riscossa

Uno dei pochi sequel che raggiunge, e al meglio, l’originale: racconto intelligente e avvincente di un pupazzo di cowboy, Woody, che finisce nelle mani di un sordido commerciante di giocattoli. Mostra il rapporto tra i giocattoli e i loro proprietari in un modo furbo ma toccante, con grandi gag, una canzone straziante di Randy Newman (When She Loved Me, cantata da Sarah MacLachlan) e una spettacolare messinscena degli animatori al computer della Pixar. Seguito da una serie televisiva e homevideo su Buzz Lightyear. Una nomination agli Oscar

Looney Tunes: Back in Action

La vice presidente del settore commedie della Warner (Elfman) è costretta a unire le forze con l’ex guardia dello Studio Fraser per riprendere Daffy Duck a lavorare da loro, non sapendo che è caduto preda delle macchinazioni del malvagio presidente della Acme. Bugs Bunny, Duffy e i loro amici sono divertenti come al solito, ma la storia dei personaggi in carne ed ossa è tirata. Anche altri misteriosi personaggi dei cartoon Warner fanno la loro breve ma gradita apparizione. Come sempre, Dante riempie il film di strizzatine d’occhio per gli appassionati (guardate con attenzione!) e cammei. Super 35.

Il testimone più pazzo del mondo

Un agente dell’FBI riceve l’incarico di proteggere un gangster italoamericano, testimone chiave di un processo, che ha cambiato nome e si è trasferito in un’altra città. Il criminale, avendo un carattere estroso e imprevedibile, finisce per stravolgere la vita del povero poliziotto. Una divertente commediola diretta con mano sicura dall’esperto Herbert Ross. Incontenibile, come al solito, Steve Martin. La sceneggiatura del film porta la forma di Nora Ephron, già autrice del copione di
Harry, ti presento Sally
e, tre anni più tardi, regista del fortunato
Insonnia d’amore
.
(andrea tagliacozzo)

School of Rock

School of Rock

mame cinema SCHOOL OF ROCK - JACK BLACK STASERA IN TV scena
Una scena del film

Il film School of Rock risale al 2003 ed è diretto da Richard Linklater. Il protagonista è un musicista squattrinato, Dewey Finn (Jack Black), che sogna di diventare una rockstar. Grazie a un equivoco, ottiene un posto come supplente in una scuola elementare prestigiosa. Pigro e indolente, presto Dewey scopre che esiste un modo per rendere il proprio lavoro divertente: portare il rock nelle aule. Nasce così una band studentesca, che si prepara a esibirsi in una rock battle.

La colonna sonora

Tutte le canzoni citate da Dewey sono vere. Inoltre, School of Rock è uno dei pochi film in cui si può ascoltare una canzone dei Led Zeppelin. Raramente, infatti, questa band concede i propri diritti musicali. Di seguito l’elenco dei brani presenti nella colonna sonora della pellicola:

  • Fight – No Vacancy.
  • Stay Free – The Clash.
  • Touch Me – The Doors.
  • Do You Remember Rock’n’Roll Radio? – cover dei Kiss, brano dei Ramones.
  • Sunshine of Your Love – Cream.
  • Back in black – AC/DC.
  • Math Is a Wonderful Thing – Jack Black.
  • Iron Man – brano dei Black Sabbath, riff suonata da Dewey.
  • Highway to Hell – brano degli AC/DC, riff suonata da Dewey.
  • Substitute – The Who.
  • Smoke on the Water – brano dei Deep Purple, riff suonata da Dewey.
  • Roadrunner – The Modern Lovers.
  • My Brain Is Hanging Upside Down – Ramones.
  • The Wait – cover dei Metallica, brano dei Killing Joke.
  • Sad Wings – Brand New Sin.
  • Mouthful of Love – Young Heart Attack.
  • Black Shuck – The Darkness.
  • Immigrant Song – Led Zeppelin.
  • Set You Free – The Black Keys.
  • Edge of Seventeen – Stevie Nicks.
  • Ballrooms of Mars – T. Rex.
  • Moonage Daydream – David Bowie.
  • T.V. Eye – cover realizzata da Wylde Rattz, brano degli Stooges.
  • Ride Into the Sun – The Velvet Underground.
  • Heal Me, I’m Heartsick – No Vacancy .
  • School of Rock – School of Rock .
  • It’s a Long Way to the Top (If You Wanna Rock ’n’ Roll) – cover realizzata dagli School of Rock, brano degli AC/DC .

Curiosità

  • Il film è una commedia musicale scritta da Mike White per Jack Black.
  • Il regista di School of Rock, Richard Linklater, ha escogitato uno stratagemma particolare per convincere i Led Zeppelin a partecipare al film. Infatti, ha filmato una richiesta da parte di Jack Black di fronte a migliaia di fan urlanti.
  • Il film, inoltre, è una commedia musicale sceneggiata da Mike White appositamente per Jack Black.
  • La pellicola ha ispirato un reality show, Rock School, e anche la serie tv di Nickelodeon School of Rock.
  • La maggior parte delle scene è stata girata al Wagner College di Staten Island. Una scenografia, dunque, a tema scolastico.
  • Jack Black è stato nominato ai Golden Globe del 2004 come Miglior attore in un film commedia o musicale, ma non è stato premiato.
  • Successivamente, è stato tratto dalla pellicola un musical omonimo.