Superfantozzi

Quinta puntata della serie, che vede l’ormai universale e inossidabile maschera di Fantozzi andare su e giù per i secoli, dal paradiso Terrestre al più lontano e fantascientifico futuro, in diciotto episodi. Ricco di gag, ma solo poche sono realmente divertenti. Tra gli sceneggiatori, oltre ai «veterani» Villaggio, Benvenuti e De Bernardi, si sono aggiunti Alessandro Bencivenni e Domenico Saverni.
(andrea tagliacozzo)

Fantozzi

Primo episodio della serie
Fantozzi
, tratto da un libro scritto dallo stesso Paolo Villaggio. Il ragionier Fantozzi, dileggiato e vessato dai superiori e dai colleghi d’ufficio, è marito di una donna sfiorita e bruttina e padre di una figlia orripilante che, lui stesso, esita a definire «bambina». La comicità surreale del film era, almeno per l’Italia, un’assoluta novità. Peccato che nei film successivi lo smalto degli autori sia andato progressivamente scemando e l’umorismo abbia finito per assumere connotazioni grottesche. L’impressionante numero di gag (alcune delle quali quasi geniali, sciorinate a raffica) e un Villaggio mai così in forma ne fanno un classico del cinema comico italiano.
(andrea tagliacozzo)

Segni particolari: bellissimo

Lo scrittore quarantenne Mattia (Adriano Celentano), donnaiolo impenitente, non vuole sentire parlare di matrimonio. Per evitare che a qualcuna delle sue numerose corteggiatrici venga l’idea di condurlo all’altare, fa passare una ragazza (Federico Moro) per sua figlia. Ma sarà proprio quest’ultima a farlo capitolare. Una delle prove più opache del
molleggiato
. Non che le altre fossero memorabili, ma almeno un sorriso lo strappavano.
(andrea tagliacozzo)