Svalvolati on the road

Doug (Tim Allen), Woody (John Travolta), Bobby (Martin Lawrence) e Dudley (William H. Macy) sono quattro amici abituati a una tranquilla vita sedentaria, tutti sulla cinquantina. Decisi a scrollarsi di dosso l’apatia, decidono di compiere un avventuroso viaggio in sella a rombanti motociclette, ricordando i tempi di Easy Rider. L’esperienza riserverà loro una quantità di imprevisti, tutti fra il tragico e il comico. Una volta passato il confine con il New Mexico, l’incontro con una banda di veri motociclisti, guidati dal pocodibuono Jack (Ray Liotta), farà prendere all’avventura una piega ina

Ferite mortali – Exit Wounds

Deprimente film d’azione con un Seagal non più giovane, ma sempre in forma, che recita la parte di un poliziotto alle prese con colleghi corrotti. Il rapper DMX è un misterioso spacciatore. Tutto molto familiare e scontato, ma il target di pubblico potrebbe non accorgersene.

Autumn in New York

Will King è un noto ristoratore di New York che veleggia intorno ai cinquant’anni; ma la sua fama di tombeur de femmes offusca quella di chef e gourmet. Casualmente Will conosce la fragile Charlotte, e inevitabilmente se ne innamora. Lei però soffre di una rara forma di tumore e non ha più molto da vivere: per Will è giunto il momento di cambiare. Autumn in New York , pur non riuscendo a mantenere le sue promesse, non è un film detestabile come sarebbe lecito attendersi. Grazie al lavoro dell’operatore Changwei Gu (sua la luce, tra gli altri, di Addio mia concubina ), la regista Joan Chen riesce a filmare una New York umbratile e minimale. E se la scommessa di realizzare un mélo in minore è persa a causa della gestione poco accorta dei climax (soprattutto nel disastroso finale), resta impressa la vulnerabilità di un Gere finalmente non autopromozionale e la tenerezza severa di una sorprendente Winona Ryder. Di suo Joan Chen ci mette uno sguardo partecipe (anche se non sempre equilibrato), che rivela una grande attenzione ambientale. Peccato, perché il suo film avrebbe potuto essere una piccola sorpresa. (giona a. nazzaro)