Presunto innocente

Il vice procuratore capo Rusty Sabich riceve l’incarico di svolgere delle indagini sull’omicidio di una sua giovane collega. Ma, a causa di una precedente relazione con la vittima, diventa improvvisamente il principale sospettato. In tribunale, l’uomo viene difeso dall’abile avvocato Alejandro «Sandy» Stern. Tratto dal best-seller di Scott Turow, un giallo ben costruito ma non sempre avvincente, anche a causa dei ritmi lenti e della prova un po’ incolore di Harrison Ford.
(andrea tagliacozzo)

Il testimone più pazzo del mondo

Un agente dell’FBI riceve l’incarico di proteggere un gangster italoamericano, testimone chiave di un processo, che ha cambiato nome e si è trasferito in un’altra città. Il criminale, avendo un carattere estroso e imprevedibile, finisce per stravolgere la vita del povero poliziotto. Una divertente commediola diretta con mano sicura dall’esperto Herbert Ross. Incontenibile, come al solito, Steve Martin. La sceneggiatura del film porta la forma di Nora Ephron, già autrice del copione di
Harry, ti presento Sally
e, tre anni più tardi, regista del fortunato
Insonnia d’amore
.
(andrea tagliacozzo)

Flags of Our Fathers

Clint Eastwood racconta lo scontro tra giapponesi e statunitensi a Iwo Jima, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, battaglia tenutasi tra febbraio e marzo 1945 e di vitale e strategica importanza per la vittoria statunitense sul versante Pacifico: l’isola, insieme a Okinawa, fu una postazione fondamentale per l’esercito statunitense impegnato nei bombardamenti sul Giappone. Cinque settimane di accanita battaglia videro le truppe del generale Kuribayashi soccombere ai marine guidati dall’ammiraglio Spruance: il terribile bilancio umano fu di ventunomila caduti tra le file orientali e settemila fra quelle statunitensi (che riportò a casa anche diciannovemila feriti). Lo scontro di Iwo Jima è celebre anche per un monumento dedicato ai militari americani caduti (che in realtà ripropone a tuttotondo una fotografia di Joe Rosenthal), il Marine Corps War Memorial, nel quale sono riprodotti alcuni soldati intenti a piantare una bandiera a stelle e strisce sulla vetta del monte Suribachi (la più importante altura dell’isola di Iwo Jima).  A questo film seguirà Letters From Iwo Jima, sempre diretto da Eastwood, che racconterà la stessa vicenda dal punto di vista dei soldati giapponesi.

La figlia di un soldato non piange mai

La storia picaresca di una famiglia di espatriati americani che vive a Parigi negli anni Sessanta e Settanta e di quello che accade quando tornano a casa. Kristofferson è eccellente nella parte di un romanziere virile e altrettanto bravi la Sobieski e Bradford in quella dei figli, che passano attraverso varie crisi adolescenziali, ma il film perde tensione quando si sposta in America e diventa molto più banale. Basato su un romanzo autobiografico di Kaylie Jones, figlia dello scrittore James Jones.

Bad Boy Story – Il ragazzo che gridava

Dramma che vede protagonista un dodicenne (Cross) violento e psicotico, alle prese con la madre assente e con i poco abili psichiatri che lo hanno in cura. Un ottimo prodotto, che si avvale di grandi performance del cast, ma attenzione: è estremamente duro e intriso di cinismo.

Ragazze nel pallone

Un gruppo di cheerleader deve lottare per vincere, per il sesto anno consecutivo, il premio nazionale come tifoseria migliore. Il nuovo capitano (Kirsten Dunst), tra errori e sfortune, ex fidanzati e nuovi amori, arriverà alla finale con orgoglio. Un incrocio tra
Berverly Hills 90210, American Pie
e
Voglia di vincere
, senza avere l’originalità di questi. Figlio di un genere che sembrava sepolto con il vecchio millennio,
Ragazze nel pallone
tira fuori tutti i luoghi comuni dei film da «high school»: buonismo, la rivale smorfiosetta, il fratellino rompiscatole, la protagonista che lascia il figo della scuola per il nuovo alunno bello e dannato, uso spropositato del dito medio e via dicendo. Le uniche scene che risvegliano minimamente l’interesse dello spettatore sono le coreografie delle cheerleader. Un po’ troppo poco.
(andrea amato)