Un marziano sulla terra

Kreton, simpatico ma strambo marziano, scende sulla Terra a bordo di un disco volante. Ospitato da un giornalista della televisione che ha sempre negato l’esistenza dei marziani, l’extraterrestre s’innamora della giovane figlia di questi, già fidanzata a un poderoso energumeno. Prevedibile commediola che funziona solo a tratti grazie alla verve di Jerry Lewis. La sceneggiatura porta la firma dello scrittore americano Gore Vidal.
(andrea tagliacozzo)

Il ciarlatano

Uno dei vertici della corrosiva comicità di Jerry Lewis «filmmaker totale». Ne
Il ciarlatano
, Lewis recupera il tema classico del doppio per richiamare su di sé le nevrosi e i fantasmi dell’alienazione contemporanea. Il protagonista è un piccolo borghese, schiacciato dalla routine professionale e impossibilitato a godersi le sospirate due settimane di vacanza senza cacciarsi nei guai e trasformarsi in un perfetto, vincente imbranato. Il povero Gerald, bancario infaticabile con l’unico sogno di andare a pescare durante le ferie, si trova suo malgrado al centro di un intrigo criminale: è il perfetto sosia di un pericoloso e indistruttibile delinquente, a sua volta e per caso preso all’amo come un pesce. La satira di una società caotica, frustrata e inibita sul piano della comunicazione diretta (agenti di polizia che non si accordano sui numeri di codice delle infrazioni, centralini telefonici che rimandano l’uno all’altro senza raccogliere la chiamata…) non è mai stata così implacabile. Grande esempio di umorismo ebraico autoconsapevole e straniante – con tanto di narratore interno alla narrazione – e di riflessione sul significato del travestimento, della goffaggine e della maschera. Si ride in continuazione.
(anton giulio mancino)

Il marmittone

L’imbranatissimo e complessato soldato Bisby viene trasferito in un campo di addestramento dove una psicanalista dell’esercito riceve l’incarico di farne un buon militare. Ma Bisby è un caso quasi disperato e, combinando sempre nuovi guai, finisce per diventare il terrore del campo. Una commedia fiacca e poco divertente, nonostante la solita prorompente vis comica di Jerry Lewis. Il film è ispirato a una serie di fumetti sull’esercito create dal disegnatore americano George Baker.
(andrea tagliacozzo)

La mia amica Irma

Irma divide un appartamento al Greenwich Village di New York con una ambiziosa biondina. Quest’ultima, assunta come segretaria di un giovane milionario, fa di tutto per farsi sposare, mentre il fidanzato di Irma vorrebbe portare al successo due cantanti che per mantenersi lavorano come camerieri in in un fast food. Film che sarebbe senza dubbio caduto nel dimenticatoio se non fosse per la presenza di Jerry Lewis e Dean Martin, al loro debutto sul grande schermo.
(andrea tagliacozzo)

L’idolo delle donne

Il giovane Herbert, che a causa di una delusione d’amore ha sviluppato una grande ostilità per le donne, trova lavoro in un pensionato femminile. Il contatto quotidiano con tante ragazze, se dapprima è un po’ traumatico, in seguito si rivela terapeutico. Tipica regia di Jerry Lewis, alla sua seconda prova dietro la macchina da presa: le sue straordinarie qualità d’interprete comico si scontrano come al solito con l’incapacità del Lewis regista di dare un ritmo adeguato al racconto. Interessanti, comunque, alcune soluzioni visive e scenografiche, che dimostrano una notevole padronanza dei set (come la gag in cui il protagonista, preso dal panico, si moltiplica in decine di Herbert che fuggono in ogni direzione per la casa). La caratterista Kathleen Freeman è una delle sue attrici preferite.
(andrea tagliacozzo)

Re per una notte

Un attore comico alle prime armi, deciso a tutto pur di arrivare, perseguita un affermato intrattenitore televisivo per ottenere una parte nel suo show. Il divo cerca di liberarsi dello scocciatore, ma questi non si dà per vinto e, con l’aiuto di una complice, sequestra il presentatore. Atipica nella struttura narrativa e decisamente spiazzante nei toni, una black comedy coraggiosa e fuori dagli schemi che si rivelò un vero e proprio suicidio al box office (costata 20 milioni di dollari, ne incassò appena 2 e mezzo). Eccellente Jerry Lewis, quasi nei panni di se stesso, e la scatenata Sandra Bernhard. Bravo anche Robert De Niro che riprende in pratica gli eccentrici personaggi interpretati negli anni Sessanta in
Ciao America
e
Hi Mom!
, entrambi diretti da Brian De Palma. Il film segnò la quinta collaborazione tra De Niro e Martin Scorsese.
(andrea tagliacozzo)

La principessa di Bali

Penultimo episodio (l’unico a colori) della lunga serie Road to… interpretata dal terzetto Hope-Crosby-Lamour dal 1940 al 1962. George e Harold, attori di vaudeville che vivono in Australia, vengono ingaggiati dal principe Klen Arok per per ripescare un tesoro affondato al largo dell’isola di Bali. Giunti a destinazione, dopo una serie di contrattempi, George e Harold apprendono dalla principessa Lalah, vera proprietaria del tesoro, che l’impresa è assai rischiosa. I due si innamorano dellla principessa, che è più incline a George, ancge se Harold… Moderatamente divertente. Gli episodi precedenti, però, erano decisamente migliori. Una carrellata di guest star da brivido. (andrea tagliacozzo)