La vie en rose

Presentato in apertura del Festival di Berlino 2007, il film ripercorre la straordinaria esistenza della cantante Edith Piaf (1915-1963), dagli esordi in povertà fino ai trionfi internazionali. Dotata di una voce e un carisma fuori dell’ordinario ma penalizzata di un fisico gracile e non aggraziato che le valse il soprannome di “passerotto”, visse una storia d’amore con il pugile Marcel Cerdan che si concluse tragicamente. Morì non ancora cinquantenne, di polmonite. Premio Oscar come miglior attrice protagonista a Marion Cotillard. 

Tanguy

Ventotto anni, tre lauree già conseguite e la quarta in fase di tesi. Carino, simpatico, gentile ed educato. Un figlio modello, ma con un piccolo difettuccio: non se ne vuole andare di casa. Tanguy sta così bene con i suoi, non gli manca nulla, perché andarsene? Forse perché i suoi genitori non lo sopportano più. E sì che quando è nato sua madre gli ha detto: «Sei così carino, se lo vorrai, potrai restare a casa tutta la vita». E poi dicono che i bambini fino ai tre anni non hanno memoria. Guerra psicologica e fisica tra il figlio e i genitori che vogliono riappropriarsi della loro vita. Divertente commedia del francese Etienne Chatiliez (La vita è un lungo fiume tranquillo, Zia Angelina), sarcastica e che non si preoccupa di essere politicamente scorretta. Possono due genitori arrivare al punto di odiare il loro unico figlio? Per nulla scontato, il film ha un’unica pecca, ovvero il finale troppo debole. Sembra quasi che, nonostante l’ottimo ritmo dello svolgimento, il regista non sia riuscito a trovare un finale degno e così ha deciso quasi di sfumare. Si ride molto. (andrea amato)