Rapina a mano armata

Il pregiudicato Johnny Clay prepara un minuzioso piano per effettuare una rapina ai danni di un ippodromo. Tra i membri della banda, Johnny assolda un poliziotto corrotto e uno dei cassieri dello stesso ippodromo. Il colpo riesce, ma l’amante della moglie del cassiere, venuto a conoscenza della rapina, compie una strage per impadronirsi del bottino. Secondo (se si esclude il quasi inedito
Fear and Desire
), straordinario film di Stanley Kubrick. Si distacca nettamente dai noir dell’epoca per la rivoluzionaria – e ancora oggi stupefacente – struttura narrativa non sempre cronologica e consequenziale (citata, almeno in parte, da Quentin Tarantino nel suo film d’esordio
Le iene
).
(andrea tagliacozzo)

Non cercate l’assassino

La moglie di un tassista tradisce apertamente il marito con un gangster. Durante una furiosa lite fra i due amanti, il bandito uccide la donna e, nel tentativo di sviare le indagini, nasconde il cadavere nell’auto del marito. Buon film di serie B, girato con stile asciutto ed efficace da Phil Karlson. John Payne aveva già collaborato con il regista l’anno precedente ne
Il quarto uomo
.
(andrea tagliacozzo)

Lo sperone insanguinato

Dopo un lungo periodo di assenza, Tony torna nella fattoria del fratello Steve. Quest’ultimo non tarda ad accorgersi che il primo, cresciuto in un ambiente di pistoleri e fuorilegge, è diventato irrimediabilmente violento e litigioso. Buon western dai risvolti psicologici scritto da Rod Serling. Ottima l’interpretazione di John Cassavetes che l’anno seguente esordì come regista con
Ombre.
(andrea tagliacozzo)