Valentine – Appuntamento con la morte

Un serial killer con il volto coperto da una maschera di Cupido massacra indisturbato le sue ex compagne di scuola media. Che ci siano voluto ben quattro sceneggiatori per scrivere un film che si riassume in una frase è impresa in un certo senso memorabile. Con un cast che sembra il precipitato di Buffy, Dawson’s Creek, Melmose Place, Beverly Hills e chi più ne ha più ne metta, Blanks, giunto al suo secondo lungometraggio dopo il pessimo Urban Legend , continua a saccheggiare impunemente tutto il saccheggiabile. Prevedibile oltre ogni dire, dopo vent’anni di Halloween , una dozzina di Venerdì 13 , tre Scream , due Urban Legend e persino due So cosa hai fatto , il regista di Valentine sembra essere convinto che basti massacrare un po’ di faccette carine per tenere desto l’interesse dello spettatore (senza contare che il tasso emoglobina ed epidermide nuda, ingredienti fondamentali di qualsiasi slasher che si rispetti, è catastroficamente deficitario). Questa sgradevole sensazione di già visto si estende in maniera drammatica agli attori: David Boreanaz assomiglia a un Val Kilmer anabolizzato e Marley Shelton che sembra una Rebecca De Mornay riprocessata. Prodotto che probabilmente nemmeno un pietoso «straight to video» potrebbe nobilitare, Valentine passerebbe inosservato pure tra i gialli del sabato sera di Raidue. (giona a. nazzaro)

Urban Legend

Alcuni compagni di college sono perseguitati da un misterioso assassino che li uccide uno per uno ispirandosi alle più famose leggende metropolitane. Una premessa utile e intelligente è eliminata per lasciar posto a una banale presentazione e a una conclusione davvero pessima. Si tratta dell’ennesimo clone di Scream, forse solo un poco più interessante. Con un sequel. Super 35.