Bionda fragola

Un dinamico Cagney regge questa divertente storia di inizio Novecento, nei panni di un dentista infatuato della cercatrice d’oro Hayworth ma che poi sposa la de Havilland. Remake di Convegno d’amore (1933) con Gary Cooper; a sua volta rifatto nel 1948 (Una domenica pomeriggio). Una nomination agli Oscar.

I ruggenti anni Venti

Tre commilitoni (Cagney, Bogart e Lynn) scoprono che le loro vite si intrecciano drammaticamente dopo che la prima guerra mondiale è finita. Il personaggio di Cagney diventa un boss della malavita durante il proibizionismo in questo banale script che viene fortemente movimentato da un bel cast e una regia vivace. Disponibile anche in versione colorizzata.

La legge del capestro

Jeremy è un famigerato allevatore del Wyoming abituato a fare giustizia sommaria, impiccando chiunque commetta illegalità ai suoi danni. Il giovane Steve lo aiuta a salvarsi da un imboscata e l’allevatore, riconoscente, lo assume nel suo ranch. Un buon western psicologico tratto da un racconto di Jack Schaefer. Nello stesso anno James Cagney – che qui sostituisce Spencer Tracy, destinato al ruolo prima di litigare con il regista Robert Wise – girò un altro famoso western,
All’ombra del patibolo
, diretto da Nicholas Ray.
(andrea tagliacozzo)

Uno, due, tre

Incaricato dal superiore di badare alla sua giovane figlia, C.P. MacNamara, direttore della Coca-Cola a Berlino Ovest, scopre che la ragazza si è sposata con un fanatico comunista di Berlino Est. Commedia dal ritmo vertiginoso, scritta dal regista assieme al fedele I.A.L. Diamond (sulla base di una commedia di Ferenc Molnár) e interpretata da uno straordinario James Cagney, mai così energico. Una pungente satira del comunismo, della guerra fredda, ma anche del capitalismo più sfrenato. Terminato il film, Cagney si ritirò dalle scene fino al 1981, anno in cui tornò a recitare in Ragtime di Milos Forman. In assoluto uno dei film più divertenti di Billy Wilder, anche se, paradossalmente, uno dei suoi meno fortunati. (andrea tagliacozzo)

Scorciatoia per l’inferno

Un affarista senza scrupoli assolda un giovane sicario, Kyle, per far fuori due pericolosi testimoni. Una volta compiuta l’impresa, l’uomo, tramite la polizia, tenta di sbarazzarsi anche del killer, ma questi riesce a fuggire. Unico film diretto da James Cagney, tratto da This Gun For Hire , il romanzo di Graham Greene che già nel ’42 aveva ispirato Il fuorilegge di Frank Tuttle. Inferiore alla precedente versione, ma tutto sommato una pellicola dignitosa. (andrea tagliacozzo)

Lady Killer

Un ragazzo, maschera in un cinematografo, deciso ad arricchirsi in fretta, sceglie la facile ma pericolosa via del crimine. Quando le cose cominciano a mettersi male, il giovane cambia aria e si trasferisce a Hollywood dove trova lavoro come attore nel mondo del cinema, interpretando parti da gangster. Gustosa l’interpretazione di James Cagney, che ironizza sulla tipologia del personaggio criminale che lo ha portato al successo.
(andrea tagliacozzo)

Angeli con la faccia sporca

Le vite di due giovani turbolenti si dividono nell’età adulta: uno intraprende la strada del sacerdozio, mentre l’altro diventa un incallito criminale, idolatrato dai ragazzi del quartiere. Nonostante gli sforzi del prete per redimere l’amico, questi continua per la sua strada fino a un inevitabile, tragico epilogo. Uno dei migliori gangster movie mai realizzati, arricchito a dismisura dall’indimenticabile interpretazione di James Cagney.
(andrea tagliacozzo)

Brume – Ceiling Zero

Dizzie Davis, spericolato pilota di una compagnia aerea civile, mette continuamente nei guai il suo principale, che è anche il suo migliore amico. In procinto di partire per l’ennesimo volo, il giovane finge di avere un malore per poter restare accanto alla fidanzata. L’amico lo sostituisce rimettendoci la vita. Tratto (anche se non sembra, grazie alla dinamica regia di Hawks) da un lavoro teatrale di Frank Wead, il film ha il suo punto di forza nell’interpretazione del bravissimo James Cagney, ben spalleggiato dall’inseparabile Pat O’Brien.
(andrea tagliacozzo)

Amami o lasciami

La giovane Ruth, cantante alle prime armi, si esibisce in un locale di Chicago dove viene notata da Marty Snyder, un potente gangster locale. Colpito dal talento della ragazza, dal suo grande fascino, l’uomo decide di farle da impresario. Ruth, grazie ai consigli e all’influenza di Marty, arriva rapidamente al successo. Un insolito melodramma, tutt’altro che edulcorato dalla patina hollywoodiana, splendidamente interpretato da James Cagney e Doris Day. Il soggetto, ispirato alla storia vera di Ruth Etting, vinse l’Oscar 1955. La canzone I’ll Never Stop Loving You , candidata senza fortuna alla conquista statuetta, divenne uno dei grandi hit di Doris Day. (andrea tagliacozzo)

Ribalta di gloria

La biografia dell’attore, ballerino e compositore americano George M. Cohan (autore di
Over There,
l’inno ufficiale dell’esercito degli Stati Uniti), dai primi successi sul palcoscenico assieme ai genitori e alla sorella, all’incontro con il presidente Roosevelt dal quale viene decorato per meriti artistici e patriottici. Il film, ben diretto da Michael Curtiz, è reso memorabile soprattutto dall’incredibile interpretazione di James Cagney, il quale si aggiudicò un meritatissimo Oscar come miglior attore.
(andrea tagliacozzo)

Ragtime

Agli inizi del secolo, i destini di un’agiata famiglia bianca s’intrecciano con quelli di un pianista di colore. L’uomo, oltraggiato da un pompiere razzista, non riuscendo ad ottenere giustizia per vie legali, decide di organizzare una banda per risolvere la questione con la violenza. Dal romanzo di E.L. Doctorow, un film indubbiamente ben girato, visivamente ricco e spettacolare, ma non sempre all’altezza delle sue grandi ambizioni. Splendida la colonna sonora di Randy Newman. Il film segnò il momentaneo ritorno di Cagney al cinema dopo 20 anni di assenza dal set.
(andrea tagliacozzo)

La furia umana

Un gangster, affetto da epilessia e morbosamente affezionato alla madre, si autoaccusa di un reato minore onde evitare d’essere condannato per ben più gravi delitti. Alla morte della madre, uccisa mentre tentava di vendicare l’onore del criminale, l’uomo quasi impazzisce. Il film, magistralmente diretto da Walsh, è vibrante, teso e violentissimo, ma è l’interpretazione di Cagney, strepitoso nei panni del delinquente epilettico e incontrollabile, a renderlo memorabile. Uno dei migliori film del genere gangster, del quale può tranquillamente essere considerato una summa. (andrea tagliacozzo)