L’allegra fattoria

Stanco della soffocante e tentacolare vita della città, un giornalista decide di trasferirsi in campagna per ritrovare ai sani valori di una volta. Ma anche la vita nella nuova fattoria di sua proprietà non si prospetta facile come aveva sperato. Esile ed episodico (per non dire prevedibile), anche se il film può contare sulla simpatia di Chevy Chase e un cast tecnico di tutto rispetto (il regista è quello di
Butch Cassidy e La stangata
).
(andrea tagliacozzo)

Qualcosa di travolgente

Charles, tranquillo e anonimo agente di cambio newyorchese, si lascia coinvolgere in ogni genere di sfrenatezze dalla bella Lulù, conosciuta casualmente in un fast-food. L’improvviso incontro con il violento Ray, ex marito della donna, trasforma il piacevole diversivo in un’avventura infernale. Un film atipico e inclassificabile che a metà della storia passa bruscamente dalla commedia al thriller. Un piccolo capolavoro, perfettamente in bilico tra il cinema indipendente (alla Roger Corman, mentore del regista) e i prodotti degli studios, per nulla inferiore alle più fortunate pellicole successive di Demme, Una vedova allegra ma non troppo, Il silenzio degli innocenti e Philadelphia . (andrea tagliacozzo)