I cannoni di Navarone

In Grecia, durante la seconda guerra mondiale, a un commando alleato viene affidato il difficile compito di attaccare e distruggere una batteria di cannoni tedesca piazzata su un’isoletta, all’imbocco di uno stretto. Spettacolare film bellico tratto dall’omonimo romanzo di Alistair MacLean, ben costruito intorno a un cast d’eccezione. Grande successo di pubblico, tutto sommato ampiamente meritato. Premio Oscar 1961 per gli effetti speciali e due nominations per il film e per la sceneggiatura non originale (di Carl Foreman).
(andrea tagliacozzo)

Caboblanco

Liberamente ispirato (anche se non ufficialmente) a
Casablanca
. Alla fine della seconda guerra mondiale, uno sparuto gruppo di uomini, tra i quali si nascondono (ma non troppo) alcuni ex nazisti, si disputa il prezioso carico che è affondato assieme al piroscafo Britannia. Entreranno a far parte del gioco anche il proprietario di un night-club, una misteriosa ragazza francese e il capo della polizia locale. Per quanto dignitoso nella realizzazione, il film non riesce a elevarsi oltre la soglia della mediocrità.
(andrea tagliacozzo)

La legge di Murphy

Charles Bronson, diretto da uno dei suoi registi preferiti (J. Lee Thompson), interpreta il solito ruolo del poliziotto dai metodi violenti e sbrigativi. Qualcuno, con l’evidente intenzione di incastrarlo, gli sottrae la pistola e gli uccide l’ex moglie. Ingiustamente messo in manette, il nostro eroe scappa e si rifugia presso un ex collega. Il film, concepito su un cliché ormai collaudato, sembra la brutta copia di decine di altre pellicole interpretate dello stesso Bronson (con in testa quelli della serie de
Il giustiziere della notte
).
(andrea tagliacozzo)

Il magnate greco

Pellicola ispirata alla vita di Aristotele Onassis. Partendo quasi dal nulla, Theo Thomasis riesce a diventare uno degli uomini più ricchi del mondo. Ad un ricevimento, l’uomo conosce il futuro presidente americano James Cassidy e la moglie di questi, Liz. Qualche anno più tardi, la donna, dopo la prematura scomparsa del marito, sposerà il miliardario. Interpreti e regista di consumato mestiere non riescono a salvare un film colmo di banalità (a partire dalla ridicola sceneggiatura di Morton S. Fine, Nico Mastorakis e Win Wells).
(andrea tagliacozzo)