Crocevia della morte

Opera umorale, piena di stile e un po’ pretenziosa, firmata dai fratelli Coen (Joel ha diretto e scritto la sceneggiatura insieme a Ethan, anche produttore). Byrne interpreta un gangster irlandese dal cuore di pietra che agisce secondo un codice etico conosciuto a lui soltanto, fedelmente devoto al re del crimine Finney. Denso e duro, all’inizio è quasi irritante, ma si fa sempre più coinvolgente man mano che l’intreccio si dispiega sinuoso. Alcuni momenti di bravura vanno a braccetto con la spettacolare fotografia di Barry Sonnenfeld. Frances McDormand, non accreditata, ha una piccola parte da segretaria.

Lo strizzacervelli

Un famoso psichiatra di Los Angeles, dovendo cercare un momentaneo sostituto per la sua rubrica radiofonica di successo, si rivolge al dottor Lawrence Baird, direttore di una clinica per malati mentali. Sfortunatamente per lui a ricevere la chiamata è John Burns, un paziente dell’istituto, che piomba a Beverly Hills spacciandosi per il dottor Baird. Attori sprecati in questa fiacca farsa che vorrebbe ironizzare sull’ambiente della psicanalisi. Solo Dan Aykroyd ogni tanto azzecca qualche battuta. Donna Dixon, moglie di Aykroyd, è già apparsa a fianco del marito in
Spie come noi,
girato nell’85.
(andrea tagliacozzo)