Gigi

Nella Parigi della fine dell’Ottocento, due anziane signore, ex donne di mondo, vorrebbero instradare la nipote Gigi verso il loro antico mestiere. Sfarzosa versione del racconto di Colette e della successiva realizzazione teatrale scritta da Anita Loos, il film fece prevedibilmente incetta di Oscar: ben nove, tra cui quelli per il miglior film, la migliore regia e la migliore colonna sonora. Leslie Caron, che già nel ’53 con
Lili
aveva visto l’Oscar finire nelle mani di Audrey Hepburn, rimase ancora una volta a bocca asciutta.
(andrea tagliacozzo)

Il sospetto

Una ragazza sposa, contro il volere dei genitori, un affascinante giovanotto e va a vivere con lui in una lussuosa villa. Ben presto però l’uomo si rivela uno spiantato bugiardo che vive di espedienti. Dal romanzo «Before the Fact » di A.B. Cox, un thriller psicologico abilmente costruito che, nonostante i compromessi con la produzione (che praticamente impose un lieto fine, anche se ambiguo), contiene numerosi momenti d’antologia. Tra tutti, la famosa sequenza del bicchiere di latte che si presume avvelenato, reso luminoso da una lampadina posta all’interno. La bravissima Joan Fontaine – più giovane di un anno della già famosa sorella Olivia de Havilland – vinse meritatamente l’Oscar 1941.
(andrea tagliacozzo)

The Magic Christian

Un ricchissimo industriale inglese, non sapendo a chi lasciare la sua cospicua eredità, adotta un giovane vagabondo che sottopone a un corso accelerato sul potere corruttivo del denaro. Commedia dissacrante, inventiva, a tratti sconclusionata ma divertente, interpretata da un caustico e irresistibile Peter Sellers, qui anche in veste di cosceneggiatore. Al copione, tratto da un libro di Terry Southern, collaborarono anche Graham Chapman e John Cleese (membri del gruppo comico inglese Monty Python). Ottima la prova di Ringo Starr, all’epoca ancora batterista dei Beatles. La canzone dei titoli
Come and Get It,
interpretata dai Badfinger, porta la firma di da Paul McCartney.
(andrea tagliacozzo)