Acque del Sud

Dal romanzo
Avere non avere
di Ernest Hemingway. Nel 1940, nella Martinica, alcuni eroi della Resistenza francese si valgono dei preziosi servigi di un marinaio americano, proprietario di una imbarcazione a motore. L’uomo si ritrova a traghettare una coppia di patrioti, marito e moglie, incaricata di organizzare l’evasione di un loro compagno. La trama del film rammenta da vicino quella di Casablanca, con il quale regge degnamente il confronto, anche se l’approccio di Howard Hawks, alle prese con molti dei suoi temi ricorrenti (tra i quali l’amicizia virile), è decisamente più personale. La giovanissima Bacall, qui al suo debutto, nel 1945 diventerà la signora Bogart.
(andrea tagliacozzo)

I ruggenti anni Venti

Tre commilitoni (Cagney, Bogart e Lynn) scoprono che le loro vite si intrecciano drammaticamente dopo che la prima guerra mondiale è finita. Il personaggio di Cagney diventa un boss della malavita durante il proibizionismo in questo banale script che viene fortemente movimentato da un bel cast e una regia vivace. Disponibile anche in versione colorizzata.

Ore disperate

Rifacimento, con alcuni variazioni, del classico diretto da William Wyler nel ’55. Mickey Rourke e Anthony Hopkins interpretano i ruoli che furono a suo tempo di Humphrey Bogart e Fredric March. Un evaso e due complici si rifugiano nella casa di uno stimato professionista prendendo in ostaggio l’intera famiglia. Le intuizioni straordinarie di regia non sono poche, anche se il film, complice una sceneggiatura piuttosto prevedibile, non convince fino in fondo. Bravi gli interpreti, compreso un Mickey Rourke insolitamente misurato. (andrea tagliacozzo)

Strada maestra

Humphrey Bogart e George Raft interpretano i ruoli di due fratelli camionisti. Durante un incidente stradale, nel quale il camion di loro proprietà va completamente distrutto, il primo perde un braccio. Qualche tempo dopo, l’altro diventa amministratore di un garage per conto di un amico. Tutto andrebbe per il meglio se la moglie di quest’ultimo non s’innamorasse di lui. Memorabile melodramma, abilmente diretto da Raoul Walsh, deve gran parte della sua riuscita agli splendidi dialoghi di Jerry Wald e Richard Macaulay. (andrea tagliacozzo)

Il vendicatore

Storia arzigogolata ma divertente di un truffatore (Robinson) alla ricerca della “vera classe” nella vita. Quando tenta di ricongiungersi con la sua vecchia compagnia, viene cacciato cosicché si rifugia in un monastero per architettare la prossima mossa. Deliziosa la Sothern nella parte della fedelissima ragazza del protagonista.

La città è salva

Un procuratore distrettuale, deciso a sgominare una banda di delinquenti che commettono assassini su commissione, apprende che l’unica testimone in grado di incastrare il capo dell’organizzazione è una ragazza che si nasconde sotto falso nome. Il regista Bretaigne Windust venne sostituito a riprese già iniziate dal più capace Raoul Walsh. E lo zampino di quest’ultimo, fortunatamente, si vede nello stile narrativo secco, asciutto ed estremamente efficace. (andrea tagliacozzo)

Strada sbarrata

Tratto da una cupa pièce di Sidney Kingsley sulla vita nei bassifondi, il film mostra spaccati di varia umanità, tutti sull’orlo della crisi dentro i casermoni della periferia newyorkese. Ottima regia per una pellicola avvincente. Sceneggiatura di Lilian Hellman, spettacolari scenografie di Richard Day. Compaiono anche i “Dead End Kids”, già nel cast della produzione teatrale originale di Broadway. Quattro nomination agli Oscar, tra cui Miglior Film.

Angeli con la faccia sporca

Le vite di due giovani turbolenti si dividono nell’età adulta: uno intraprende la strada del sacerdozio, mentre l’altro diventa un incallito criminale, idolatrato dai ragazzi del quartiere. Nonostante gli sforzi del prete per redimere l’amico, questi continua per la sua strada fino a un inevitabile, tragico epilogo. Uno dei migliori gangster movie mai realizzati, arricchito a dismisura dall’indimenticabile interpretazione di James Cagney.
(andrea tagliacozzo)

Casablanca

Il cult-movie per eccellenza, vincitore di tre premi Oscar (al film, al regista e alla sceneggiatura). All’inizio della seconda guerra mondiale, un americano, proprietario di un elegante locale di Casablanca, aiuta i profughi politici perseguitati dai nazisti. Tra questi capita anche la donna che aveva amato l’anno prima a Parigi, diventata nel frattempo la moglie di un eroe della Resistenza. Indimenticabili i duetti tra Bogart e la Bergman (citati alla lettera da Woody Allen in
Provaci ancora Sam
).
(andrea tagliacozzo)

Convoglio verso l’ignoto

Tributo al ruolo della marina mercantile durante la seconda guerra mondiale. Bogart e Massey interpretano due ufficiali, Hale e Levene due marinai, Clark fa la testa calda — come al solito — e la Gordon è la moglie di Massey. Anche in versione colorizzata. Una nomination agli Oscar.

Sabrina

Sabrina, figlia di un modesto autista, torna dopo un lungo soggiorno parigino a fa perdere la testa a David, rampollo di una ricca famiglia. Il maturo Larry, fratello di David, tenta dapprima di allontanare la ragazza, ma poi finisce a sua volta per innamorarsene. Da una commedia di Samuel Taylor, una straordinaria commedia sofisticata costruita (quasi) su misura per la Hepburn, fresca vincitrice dell’Oscar per Vacanze romane. La Hepburn tornerà a lavorare con Wilder nel 1957 in Arianna. Rifatto nel 1995 da Sydney Pollack, ebbe ben sei nomination ma una sola statuetta (costumi). (andrea tagliacozzo)

Damasco ’25

La compagnia di Bogart produsse questa parafrasi ben fatta anche se superficiale di Casablanca con Bogie nella parte di un mercante d’armi, che è l’uomo più potente di Damasco nel 1925, in competizione con l’ufficiale francese Cobb per l’amore della Toren. Un buon cast di supporto aggiunge sapore.

La principessa di Bali

Penultimo episodio (l’unico a colori) della lunga serie Road to… interpretata dal terzetto Hope-Crosby-Lamour dal 1940 al 1962. George e Harold, attori di vaudeville che vivono in Australia, vengono ingaggiati dal principe Klen Arok per per ripescare un tesoro affondato al largo dell’isola di Bali. Giunti a destinazione, dopo una serie di contrattempi, George e Harold apprendono dalla principessa Lalah, vera proprietaria del tesoro, che l’impresa è assai rischiosa. I due si innamorano dellla principessa, che è più incline a George, ancge se Harold… Moderatamente divertente. Gli episodi precedenti, però, erano decisamente migliori. Una carrellata di guest star da brivido. (andrea tagliacozzo)