La battaglia di Hacksaw Ridge

La battaglia di Hacksaw Ridge

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Una scena del film

Diretto da Mel Gibson, La battaglia di Hacksaw Ridge (2016) ha come protagonista il giovane Desmond Doss (Andrew Garfield). Seguendo con il fervore il comandamento “Non uccidere”, il ragazzo vorrebbe intraprendere la carriera da medico. Quando però scoppia la Seconda guerra mondiale, Desmond decide di arruolarsi, ma si rifiuta di imbracciare le armi e combattere, preferendo servire nel soccorso militare.

Il suo rifiuto nei confronti delle armi lo porta a essere arrestato con l’accusa di insubordinazione. La sua condanna sembra ormai inevitabile, ma nel corso del processo interviene suo padre Tom (Hugo Weaving). L’uomo porta in tribunale una lettera di un ex comandante, che afferma che il pacifismo di suo figlio è protetto da una legge del Congresso. Le accuse contro Desmond vengono così respinte, e lui e la sua amata Dorothy (Teresa Palmer) riescono a sposarsi. E così Desmond avrà l’occasione di dimostrare l’importanza dei soccorsi durante i combattimenti, comportandosi come un vero e proprio eroe.

Curiosità

  • Il film è stato presentato fuori concorso alla 73ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
  • La pellicola si è aggiudicata due premi Oscar per il Miglior montaggio (a John Gilbert) e per il Miglior sonoro. Ha vinto anche il premio BAFTA, sempre per il Miglior montaggio. Inoltre, il film è stato inserito tra i Migliori dieci film dell’anno ai National Board of Review Awards.
  • Il budget del film è di 40 milioni di dollari, mentre l’incasso totale è di 175.300.000 di dollari.
  • Per la sua regia, Mel Gibson ha ottenuto il premio alla Miglior regia agli AACTA International Awards e agli AACTA Awards.
  • L’attore protagonista Andrew Garfield ha vinto il premio al Migliore attore ai Satellite Award.

Matrix Revolutions

Nessuno si aspettava che la terza puntata di Lo squalo fosse magnifica, ma il fallimento dei fratelli Wachowski nel dare al loro marchio di fabbrica un senso qualsiasi è stata uno delle più grandi delusioni del 2003. Come le truppe di Santa Anna ad Alamo o blob in un quartiere qualsiasi, le cosiddette Macchine marciano verso l’avamposto di Zion, con Neo e gli esseri umani rimasti per fermarle. Pinkett Smith alla guida di un aereo truccato risulta più avvincente della storia d’amore fra Reeves e la Moss. Un mitico viaggio non avrebbe dovuto essere il sequel migliore nel curriculum di Reeves. Super 35.

Priscilla la regina del deserto

Commedia vivace e sopra le righe: due “drag queen” e un transessuale, a bordo di uno scuolabus modificato battezzato “Priscilla”, portano in tour il loro spettacolo attraverso alcune sperdute località del deserto australiano. Divertente, ma bisogna accettare la particolare ironia. Stamp, nei panni del trans, è la pietra angolare su cui poggia la pellicola. Da vedere assolutamente se siete fan degli Abba. Arriscope (e Dragarama). Un Oscar ai costumi.

Transformers – La vendetta del caduto

Sam Witwicky (Shia LaBeouf) si schiera nuovamente al fianco degli Autobot contro i loro nemici giurati, i Decepticon. La battaglia sembrava finita al termine del primo episodio ma Starscream, ritornato a Cybertron per prendere il comando dei Decepticon, decide di tornare sulla Terra per stabilire quale sarà il destino dell’universo.

Se nel prototipo Transformers fantascienza e commedia si mescolavano e la mano del produttore Spielberg era più facilmente avvertibile, la nuova puntata è priva dell’ironia necessaria a superare la sospensione dell’incredulità. E nella lunga battaglia finale che si estende all’intero globo domina anche un compiacimento iconosclasta che rasenta il luddismo culturale. Il regista, che in omaggio alla logica dei sequel blockbuster raddoppoia la dose di ogni ingrediente, sembra qui interessato solo all’azione, da spalmare sulla più eccessiva durata possibile, ma gli scontri tra robot sono più stordenti e più confusi, e l’occhio collassa.

V per Vendetta

V per Vendetta

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Natalie Portman in V per Vendetta

Regno Unito. In un futuro distopico, il Paese è governato dal partito nazionalista Fuoco Norreno, di cui fa parte Adam Sutler, ora Alto Cancelliere. Di conseguenza, il Regno Unito vive sotto un regime dittatoriale che perseguita gli oppositori politici e le minoranze (musulmani, omosessuali, ebrei, eccetera). Il popolo ha quindi sacrificato la propria libertà individuale in nome di una pace apparente. A turbare questo clima arriva V (Hugo Weaving), un uomo mascherato da Guy Fawkes, cioè un cospiratore cattolico che cercò di esplodere il parlamento inglese nel 1605. Egli incontra Evey Hammond (Natalie Portman), una ragazza orfana che vive reprimendo il suo rancore contro il governo. Le loro strade si incroceranno e daranno vita a una serie di eventi destinati a cambiare il loro mondo.

Produzione

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Una scena del film

Il film è nato dall’impegno di molti cineasti che avevano già lavorato alla trilogia di Matrix. Inoltre, nel 1988 il produttore Joel Silver acquistò i diritti di due opere di Alan Moore: V per Vendetta e Watchmen. I fratelli Wachowski, essendo grandi fan di V per Vendetta, ne scrissero una sceneggiatura a metà degli anni ’90. Successivamente, offrirono la regia a James McTeigue. La trama della sceneggiatura, infatti, sembrò adatta alla situazione politica internazionale di quel periodo. Tuttavia, Alan Moore non fu mai soddisfatto del risultato finale: per questo motivo, il suo nome non compare nei titoli di coda.

Le riprese sono state effettuate a Londra e a Potsdam, Germania, negli studi Babelsberg. Gran parte della pellicola è girata in set al coperto e teatri di posa.

Curiosità

  • Il film è del 2005, diretto da James McTeigue.
  • L’attrice protagonista, Natalie Portman, è stata scelta al posto di Scarlett Johansson e in alternativa a Bryce Dallas Howard.
  • Il personaggio di V, in origine, doveva essere interpretato da James Purefoy, il quale tuttavia abbandonò il ruolo a causa della frustrazione di dover recitare indossando sempre una maschera. Per questo motivo è stato sostituito da Hugo Weaving.
  • Durante il film appaiono alcuni spezzoni di video che fanno riferimento agli attentati di Londra del 2005, avvenuti peraltro durante le riprese.
  • Per filmare la scena finale a Westminster, l’area da Trafalgar Square e Whitehall fino al Parlamento e al Big Ben è stata chiusa per tre notti da mezzanotte alle cinque del mattino.
  • Per prepararsi al meglio per il suo ruolo, Natalie Portman ha lavorato con la dialettologa Barbara Bakery per sviluppare un accento inglese più marcato.
  • John Hurt, cioè l’Alto Cancelliere Adam Sutler, era inizialmente contrario a recitare in un altro film sul dispotismo. L’attore, infatti, aveva recitato nel ruolo del protagonista Winston Smith in 1984. Il regista è riuscito poi a convincerlo.

Matrix: Reloaded

Grande, roboante sequel, più diretto nel racconto dell’originale, con gli eroi che lottano contro il tempo per evitare che un predatorio esercito conquisti avamposto dell’umanità, Zion. Non dà la stessa sensazione d’innovazione stilistica del primo, ma la quantità d’azione e di effetti speciali compensano la cosa. Ironicamente, il pezzo forte di questa densa saga futuristica è un inseguimento d’auto sull’autostrada californiana! Seguito da: Matrix Revolutions. Super 35.