Ambizione

Nell’Ottocento, un commerciante di legname (Edward Arnold) riesce a costruire un impero dal nulla, ma sacrifica l’unico vero amore della sua vita. Iniziato da Hawks, il film venne terminato da Wyler dopo che il primo fu allontanato dalla produzione. Il risultato non è quindi tra i più omogenei, specialmente dal punto di vista stilistico, ma è comunque notevole. Frances Farmer, nella sua migliore interpretazione cinematografica, ha il doppio ruolo di una giovane ballerina di saloon e (diversi anni dopo) della figlia della stessa donna. Walter Brennan vinse il suo primo Oscar come miglior attore non protagonista (nella stessa categoria si aggiudicherà altre due statuette nel 1938 e nel 1940). (andrea tagliacozzo)

La regina delle piramidi

La storia della spettacolare edificazione della piramide voluta dal faraone Cheope dopo la vittoria sulle tribù Kushite. Al grande architetto Vashtar, scelto fra i prigionieri di guerra, viene promessa la libertà come ricompensa per la realizzazione del progetto. Film minore di Howard Hawks, non troppo a suo agio con un soggetto e un impianto da kolossal forse più adatto a un DeMille. L’approccio, comunque, è assai personale: lo stile e le tematiche di Hawks in alcuni punti sono facilmente riconoscibili. Il copione del film è stato scritto, tra gli altri, dal celebre scrittore William Faulkner.
(andrea tagliacozzo)

Acque del Sud

Dal romanzo
Avere non avere
di Ernest Hemingway. Nel 1940, nella Martinica, alcuni eroi della Resistenza francese si valgono dei preziosi servigi di un marinaio americano, proprietario di una imbarcazione a motore. L’uomo si ritrova a traghettare una coppia di patrioti, marito e moglie, incaricata di organizzare l’evasione di un loro compagno. La trama del film rammenta da vicino quella di Casablanca, con il quale regge degnamente il confronto, anche se l’approccio di Howard Hawks, alle prese con molti dei suoi temi ricorrenti (tra i quali l’amicizia virile), è decisamente più personale. La giovanissima Bacall, qui al suo debutto, nel 1945 diventerà la signora Bogart.
(andrea tagliacozzo)

Colpo di fulmine

Un giovane glottologo, che assieme a un gruppo di sette professori sta redigendo un’enciclopedia, s’imbatte in un’attraente spogliarellista, legata a un temile gangster. Lui vorrebbe studiare il gergo da strada parlato dalla donna, mentre a lei interessa far perdere le proprie tracce alla polizia. Una scatenata screwball comedy (commedia in cui una donna dal carattere forte finisce per stravolgere la vita del protagonista maschile) nel più tipico stile di Howard Hawks. Comunque si sente, e non poco, anche il tocco di Billy Wilder, autore, assieme a Charles Brackett, della sceneggiatura del film.
(andrea tagliacozzo)

Rio Lobo

Ultimo dei cinque film diretti da Howard Hawks con John Wayne protagonista (western come tutti gli altri, ad eccezione di
Hatari!
), che del genere conserva la struttura e l’impianto misogino. Tuttavia
Rio Lobo
, pur ricalcando in maniera evidente lo schema del precedente e insuperabile
Un dollaro d’onore
, non è un capolavoro, né il canto del cigno hawksiano che la critica francese dell’epoca volle a tutti i costi esaltare. È un film ingessato, disarticolato e senza scatti; bolso come il suo protagonista che, ormai sulla settantina, riesce a stento a montare a cavallo e a reggere le sequenze d’azione. Sempre affascinante la figura dell’eroe che, visibilmente invecchiato, non può più permettersi galanterie con la bella di turno (Jennifer O’Neill); la quale, quando chiede di potersi sdraiare accanto a lui, è perché considera la grassa e imponente mole di Wayne un morbido giaciglio. Per il colonnello nordista McNally, impegnato a far piazza pulita dei manigoldi che dettano legge a Rio Lobo e a trovare il traditore responsabile di un colpo ad opera dei sudisti, un bello smacco. Da amare più che da ammirare.
(anton giulio mancino)

Lo sport preferito dell’uomo

Creduto da tutti un provetto pescatore, il giovane commesso di un negozio di articoli sportivi viene costretto dal suo direttore a iscriversi a una gara per fare pubblicità all’impresa. Durante la competizione, il giovanotto, che in realtà di pesca sa poco o nulla, ne combina di tutti i colori. L’ultima commedia diretta dal veterano Hawks è anche una delle sue migliori: una screwball comedy ricca di gag esilaranti in puro stile splapstick, con Rock Hudson e Paula Prentiss (attrice troppo spesso sottovalutata) al massimo della forma.
(andrea tagliacozzo)

Susanna

Un timido professore universitario viene perseguitato da una bella miliardaria, al seguito della quale finisce in Connecticut cercando di recuperare un osso di dinosauro e un finanziamento per le proprie ricerche. Uno dei capolavori della commedia sofisticata americana. Sofisticata, poi, fino a un certo punto: Hawks devasta tutto, mostra la lotta dei sessi mostrando con acida e acuta misoginia la supremazia femminile ma riconducendo tutto al regno animale: il finale – tra cani, leopardi e dinosauri – è un bestiario che porta il conflitto tra maschi e femmine fuori della civiltà. Magistrali, non c’è bisogno di dirlo, i due protagonisti, che si destreggiano in un campo minato di gag e di doppi sensi pesantissimi (comprensibili solo nella versione originale); e Katharine Hepburn, oltretutto, era davvero sexy. Esilarante e perfetto, un film brillantemente filosofico.
(emiliano morreale)

Gli uomini preferiscono le bionde

Il rampollo di una ricca famiglia s’innamora di una ballerina, che vorrebbe sposare durante un viaggio in Europa, ma non ha fatto i conti con il padre, contrario alle nozze. La ragazza allora, per non sciupare i biglietti già acquistati, parte per Parigi con un’amica. Una straordinaria commedia musicale dal ritmo indiavolato in cui Howard Hawks usa al meglio la simpatia e il sex appeal della due protagoniste. Indimenticabile la Monroe che canta la famosa
Diamond Are a Girl’s Best Friend
. Tra le canzoni, spicca anche l’altrettanto celebre
Bye Bye Baby
.
(andrea tagliacozzo)

Linea rossa 7000

Uno degli ultimi lavori di Howard Hawks, ambientato nel mondo delle corse automobilistiche: Holly, vedova di un pilota, conosce Dan, corridore anch’egli; intanto Ned, che ha preso il posto del marito di Holly nella scuderia di Pat, s’innamora della sorella di questi, Julie. Poco amato dal pubblico e dalla critica dell’epoca, nonché dallo stesso regista, il film evita abilmente le banalità e la retorica del soggetto concentrandosi sulle quotidianità delle vite dei protagonisti, visti come dei semplici professionisti del volante.
(andrea tagliacozzo)

Brume – Ceiling Zero

Dizzie Davis, spericolato pilota di una compagnia aerea civile, mette continuamente nei guai il suo principale, che è anche il suo migliore amico. In procinto di partire per l’ennesimo volo, il giovane finge di avere un malore per poter restare accanto alla fidanzata. L’amico lo sostituisce rimettendoci la vita. Tratto (anche se non sembra, grazie alla dinamica regia di Hawks) da un lavoro teatrale di Frank Wead, il film ha il suo punto di forza nell’interpretazione del bravissimo James Cagney, ben spalleggiato dall’inseparabile Pat O’Brien.
(andrea tagliacozzo)

El Dorado

Un pistolero arriva a El Dorado dove è stato assoldato da un ricco allevatore, ma un suo vecchio amico, ora sceriffo della contea, lo informa che il suo nuovo padrone intende appropriarsi con la forza dei terreni appartenenti a una famiglia di coloni. Quasi un remake di
Un dollaro d’onore
, realizzato otto anni prima dallo stesso regista e con lo stesso Wayne nel ruolo del protagonista. Hawks torna sui temi che gli sono più cari (l’amicizia virile primo su tutti) con una punta in più di ironia rispetto al passato, mettendo in scena un magnifico gruppo di anti-eroi cinematografici che, oltre ai nemici, devono affrontare anche i propri acciacchi e l’età che avanza implacabilmente. Nel 1970, sarà ancora John Wayne l’interprete principale dell’ultimo film del grande Howard Hawks,
Rio Lobo
, chiusura ideale di una trilogia iniziata proprio con
Un dollaro d’onore
.
(andrea tagliacozzo)

Ero uno sposo di guerra

Durante la guerra, un capitano francese sposa una graziosa ragazza, tenente dell’esercito americano. Lei vorrebbe che il marito la raggiungesse negli Stati Uniti, ma legge che permette al coniuge di guerra di seguire il congiunto è prevista solo per le donne. Un classico della commedia americana, diretto da un Howard Hawks in stato di grazia sulla base di uno script praticamente perfetto (firmato da Charles Lederer, Leonard Spigelgass e Hagar Wilde, da un soggetto di Henri Rochard, il vero protagonista della vicenda). Da antologia, ovviamente, la sequenza in cui Cary Grant è costretto a vestirsi da donna.
(andrea tagliacozzo)

Ventesimo secolo

Da una commedia di Ben Hecht e Charles MacArthur (gli stessi autori di
Prima pagina
). Un impresario e commediografo intuisce doti di attrice in una graziosa commessa. Dopo i primi successi, la ragazza, sebbene sia innamorata del suo pigmalione, lo abbandona allettata dalle offerte di Hollywood. Mentre lei diventa una diva dello schermo, lui fallisce. Una commedia sofisticata, strepitosamente divertente, con due interpreti – Barrymore e la Lombard – al massimo della forma.
(andrea tagliacozzo)