All’inseguimento della pietra verde

Divertente pellicola d’avventura sulla falsariga de I predatori dell’arca perduta . Una bella scrittrice si ritrova coinvolta con un avventuriero nella caccia ad una mitica e preziosa pietra verde tra i mille pericoli della giungla colombiana. Robert Zemeckis, degno allievo di Spielberg, evita le trappole del derivativo e del già visto puntando su una serie quasi ininterrotta di trovate, sul ritmo sostenuto del montaggio e delle sequenze d’azione, nonché sull’ironia e la simpatia degli interpreti, praticamente perfetti nei ruoli ideati dalla sceneggiatrice Diane Thomas (e, non accreditato, Lem Dobbs). Lo stesso terzetto d’interpreti tornerà l’anno nel meno riuscito Il gioiello del Nilo. (andrea tagliacozzo)

Prossima fermata Wonderland

Commedia romantica, impassibilmente vecchio stile, su un’infermiera recentemente piantata in asso (Davis), la cui vita affettiva prende una nuova svolta quando quell’impicciona di sua madre (Taylor, spassosa come sempre) pubblica di nascosto un annuncio per lei. Da qualche parte, in mezzo a una marea di sovraeccitati pretendenti, c’è il suo principe azzurro (Gelfant), ma le loro vite sembrano intrecciarsi anche senza bisogno di un appuntamento. Film indipendente sulla scia di Insonnia d’amore, con sciocche sottotrame ma sostenuto dall’ambientazione in una Boston invernale, charme in quantità e una performance meravigliosamente dolceamara della Davis.

Tesoro è arrivato un bebé

Le tribolazioni di una giovane coppia di sposi, alle prese con la vita domestica e con l’imminente arrivo di un figlio. Le vicende sono raccontate dal punto di vista del marito che, fin dall’inizio, si sente quasi intrappolato. Un film non sempre convincente, ma inventivo, divertente e interpretato con sufficiente brio dai giovani protagonisti. Nella nutrita colonna sonora, spiccano le canzoni inedite di Kate Bush e degli XTC.
(andrea tagliacozzo)

George re della giungla…?

Commedia della Disney recitata da attori veri, ispirata ai cartoni animati di Jay Ward degli anni Sessanta su di un maldestro re della giungla. Rivolto a un pubblico di bambini, che dovrebbero trovarlo molto divertente. Gli adulti invece finiranno con lo scocciarsi per le reiterate stupidaggini e i continui colpi di scena, ma Fraser e la Mann sono proprio adorabili. Perché non hanno trovato qualche battuta divertente per il gorilla Ape? Nel 2003 è uscito un sequel solo in homevideo.

Tentazioni d’amore

Brian e Jacob sono legatissimi fin da bambini: uno cattolico, l’altro ebreo. Da grandi diventano rispettivamente un prete e un rabbino, ma rimangono amici per la pelle. Quando però si rifà viva Anna, comune compagna d’infanzia diventata nel frattempo affascinante donna-manager, nascono alcuni problemi. Primo: Jacob si innamora di Anna e nasce una relazione, quando gli toccherebbe una bella ragazza ebrea. Secondo: di Anna si innamora anche Brian, che ovviamente non potrebbe… Ed Norton, che esordisce nella regia imbottendo senza motivo il film di musiche del
Buena Vista Social Club
, vorrebbe fare la commedia sofisticata ma gli viene soltanto una sciocchezzuola leziosa (e noiosa: due ore e dieci!). La coppia Norton-Stiller, al di là dei bei vestiti e delle mossettine, è del tutto inverosimile. Se questi fossero i campioni del modernismo ecumenico, meglio Scientology. In confronto i preti canterini di Bing Crosby sono personaggi bressoniani. La commedia è davvero un’arte perduta anche a Hollywood?
(emiliano morreale)