Testimone d’accusa

Giallo forense eccezionalmente efficace tratto da un testo di Agatha Christie. La Dietrich è l’impareggiabile moglie di un presunto assassino (Power). Laughton è al massimo della forma come avvocato della difesa, e la Lanchester deliziosa nei panni della sua pazientissima infermiera. Ultimo film per Power. Sceneggiatura di Wilder e di Harry Kurnitz. Ben sei nomination all’Oscar, tra cui anche Miglior Film e Regia.

Le avventure di Mister Cory

Un ragazzo, nato nei bassifondi di Chicago, è deciso a tentare con ogni mezzo la scalata sociale, prima corteggiando due ricche sorelle, poi diventando un professionista del gioco d’azzardo. Un insolita e decisamente riuscita incursione nel genere drammatico del re della commedia Blake Edwards, assecondato da un eccellente Tony Curtis nei panni del protagonista. Nel ’62, il regista ripeterà un analogo esperimento nello splendido
I giorni del vino e delle rose.
(andrea tagliacozzo)

Scandalo a Filadelfia

Una ricchissima e bisbetica ereditiera di Filadelfia si divide dal marito decidendo di sposare un giovanotto semplice e ingenuo. Ma il respinto non si rassegna e, con l’aiuto di un giornalista, prova a riconquistare il cuore dall’ex consorte. Una delle migliori commedie sofisticate mai prodotte a Hollywood, splendidamente recitata dai tre protagonisti e da uno stuolo di ottimi caratteristi. James Stewart, nei panni del reporter, vinse l’Oscar nel 1940 come miglior attore. Una statuetta andò anche allo sceneggiatore Donald Odgen Stewart che aveva adattato una commedia di Philip Barry.
(andrea tagliacozzo)

Il grande dittatore

Il primo film di Chaplin interamente parlato: un’insolita commedia che mischia slapstick, satira e analisi sociale in cui lui interpreta il doppio ruolo di un barbiere del ghetto ebraico e del dittatore di Tomania Adenoid Hynkel. In questo film unico e sorprendentemente efficace è presente anche Oakie nell’indimenticabile ritratto di “Benzino Napoloni” del paese rivale Bacteria. Cinque nomination agli Oscar.