L’idolo delle donne

Il giovane Herbert, che a causa di una delusione d’amore ha sviluppato una grande ostilità per le donne, trova lavoro in un pensionato femminile. Il contatto quotidiano con tante ragazze, se dapprima è un po’ traumatico, in seguito si rivela terapeutico. Tipica regia di Jerry Lewis, alla sua seconda prova dietro la macchina da presa: le sue straordinarie qualità d’interprete comico si scontrano come al solito con l’incapacità del Lewis regista di dare un ritmo adeguato al racconto. Interessanti, comunque, alcune soluzioni visive e scenografiche, che dimostrano una notevole padronanza dei set (come la gag in cui il protagonista, preso dal panico, si moltiplica in decine di Herbert che fuggono in ogni direzione per la casa). La caratterista Kathleen Freeman è una delle sue attrici preferite.
(andrea tagliacozzo)

Così parla il cuore

Biografia romanzata del compositore d’operetta Sigmund Romberg. Durante una vacanza, il musicista, già celebre, incontra la giovane Lillian, della quale s’innamora. Benché la madre della ragazza non veda di buon occhio la loro unione, i due finiscono per sposarsi. Nonostante la prestigiosa firma di Stanley Donen (il regista di
Cantando sotto la pioggia
), un film non eccezionale. Si ricorda soprattutto per le numerose apparizioni a sorpresa di celebri artisti della MGM come Gene Kelly, Jane Powell, Cyd Charisse e Howard Keel.
(andrea tagliacozzo)