Miseria e nobiltà

Felice e Pasquale vivono con le rispettive famiglie nello stesso, misero appartamento. Un giovane nobile, innamoratosi della figlia di un cuoco arricchito contro il parere dei genitori, ingaggia le due famiglie per impersonare i congiunti. Da un classico di Eduardo Scarpetta (sceneggiato dal regista con Ruggero Maccari), uno dei migliori film di Totò (il suo capolavoro con
Totò, Peppino e la malafemmina
), che si esibisce in alcune sequenze a dir poco memorabili (la foto con gli sposini, la lettera con il cafone, il ballo con gli spaghetti). Non si contano le battute pronunciate nel corso della pellicola dal comico napoletano ormai entrate nella memoria collettiva («A casa nostra, nel caffelatte non ci mettiamo niente: né il caffè, né il latte»; Pasquale a Totò: «Non pigliare la pasta grossa ché non la digerisco». Totò: «Pasqua’, tu con questa fame digerisci pure le corde di contrabbasso»; o ancora Pasquale a Totò: «In questa casa si mangia pane e veleno! ». Totò: «No Pasqua’, solo veleno!). Nello stesso anno, Mattoli diresse il comico napoletano ne
Il medico dei pazzi
, sempre una commedia di Scarpetta.
(andrea tagliacozzo)

Ti conosco mascherina

Riduzione cinematografica di una commedia di Eduardo Scarpetta curata da Eduardo De Filippo. Uno strano tipo fa da procuratore e maggiordomo a un’attrice teatrale molto carina, ma piuttosto scarsa in quanto a talento artistico. Le scritture latitano e l’uomo, pressato dai creditori, organizza un imbroglio ai danni di un ricco barone. Più che la regia di Eduardo – qui al suo secondo film – contano soprattutto la sua interpretazione e quelle dei suoi due fratelli.
(andrea tagliacozzo)

Siamo tutti inquilini

Una ragazza eredita un appartamento da una signora presso la quale prestava servizio, ma non avendo a disposizione molti mezzi, raramente riesce a pagare le spese condominiali. L’amministratore vorrebbe approfittare della situazione per sottrarre la proprietà alla giovane, ma il portiere, uomo di buon cuore, prende le sue difese. Simpatica commediola, ben sostenuta dall’eccellente cast. Buona, in particolare, l’interpretazione della Ferrero, una della attrici italiane più interessanti degli anni Cinquanta.
(andrea tagliacozzo)