Charlotte Gray

Durante la seconda guerra mondiale, una volontaria scozzese accetta di recarsi come spia in Francia… anche per ritrovare il suo amore, un aviatore colpito. Una volta localizzato l’uomo, inizia a comprendere i sentimenti dei combattenti per la Resistenza, soprattutto avvicinandosi a un impetuoso ragazzo. Film interessante, meravigliosamente confezionato ma troppo vago, che pretende di farci considerare attori anglofoni provenienti da ogni parte del mondo come francesi. La Blanchett è incredibilmente brava come al solito. Tratto da un romanzo di Sebastian Faulks.

Houdini – L’ultimo mago

Quando il famoso artista delle fughe impossibili, Harry Houdini, approda ad Edimburgo ed offre un premio di 10,000 dollari a chiunque possa metterlo in contatto con la madre dall’oltretomba, una bella ma insidiosa sensitiva, spalleggiata dalla giovane figlia, sua complice, accoglie la sfida. Il tempo che trascorre con questa donna misteriosa fa sì che Houdini resti stregato dal suo fascino, e ciò che agli inizi è solo una simpatia diventa un rapporto complicato e pericoloso.

Fuga d’inverno

Agli inizi del Novecento, la moglie del direttore del penitenziario di Pittsburgh, una trentacinquenne religiosissima, si innamora di un detenuto. Questi, condannato a morte assieme al fratello minore, convince la donna ad aiutarlo nella fuga. Il film, basato su una storia vera, deve molto all’intensa interpretazione dei protagonisti e all’ottima fotografia, anche se la regia di Gillian Armstrong, impeccabile dal punto di vista formale, non riesce mai a coinvolgere lo spettatore. (andrea tagliacozzo)

Ultimi giorni da noi

Un’aspirante scrittrice con figlia adolescente entra in crisi coniugale quando la sorella minore, che non sa dove andare, si trasferisce a casa sua. La regista torna alle proprie radici con questo film interessante anche se non completamente riuscito, che affronta le relazioni coniugali, quelle fra fratelli e quelle fra genitori e figli. Il difetto peggiore è un personaggio principale enigmatico e poco affascinante. Un lavoro maturo, anche se manca della forza emotiva di La mia brillante carriera. Ambientato nella parte più desolata di Sydney, che solitamente non si vede al cinema.