Zorro

Il pacifista Miguel, nominato governatore della Nuova Aragona, viene misteriosamente ucciso. Il fraterno amico Diego giura di vendicarlo e, prendendone l’identità, assume la carica di governatore. Pur fingendosi un inetto damerino per non allarmare il tirannico colonnello Huerta, Diego all’occasione si trasforma nel leggendario Zorro. Dignitosa (ma tutt’altro che memorbile) versione nostrana delle gesta del celebre spadaccino. Alain Delon se la cava discretamente, anche se il Tyrone Power de
Il segno di Zorro
era davvero un’altra cosa.
(andrea tagliacozzo)

Italian secret service

In cambio di una grossa somma, un ex partigiano italiano viene scelto dai servizi segreti americani per eliminare a Roma una spia neonazista. Ma non avendone il coraggio, l’uomo passa l’incarico a un altro, che a sua volta si rivolge ad un terzo, e così via. Reduce dalle riprese del drammatico
Incompreso
, Luigi Comencini si cimenta con una commedia divertente e scanzonata, ricca di ritmo e gag, anche se non riesce a reggere l’intera durata sugli stessi livelli. Eccellente il cast, con Manfredi e Gastone Moschin in grande evidenza.
(andrea tagliacozzo)