Totò all’inferno

Antonio tenta in tutti modi di suicidarsi, ma gli va sempre male, fino a che un giorno, accidentalmente, cade in un fiume e muore annegato. Finito all’inferno, Antonio s’imbatte in Cleopatra da lui amata in una delle sue precedenti incarnazioni, quando era Marcantonio. La trama non brilla per coerenza, ma fornisce a Totò il pretesto per scatenarsi in uno dei suoi soliti tour de force comici di stampo surreale. Uno dei sei film girati dall’attore nel 1954.
(andrea tagliacozzo)

Urlatori alla sbarra

Alcuni giovani, appassionati di musica leggera, vorrebbero allestire un grande spettacolo. Non riuscendo a raccogliere i fondi necessari, i ragazzi si servono dell’aiuto di un senatore per ottenere il permesso di cantare in televisione. L’esile trama è solo un pretesto per le esibizioni canore dei protagonisti. Il regista Lucio Fulci in seguito diventerà un maestro dell’horror all’italiana.
(andrea tagliacozzo)

Tototarzan

Un uomo, vissuto selvaticamente fin da piccolo nei meandri della giungla e noto agli indigeni come «la scimmia bianca», eredita un ingente patrimonio. Tre avventurieri, desiderosi d’impadronirsi del denaro, si recano nella giungla e riescono a catturare il selvaggio. un suo parente si allea con i furfanti. Lo salverà l’amore di una donna… Trama labilissima compensata da un fuoco di fila di gag e da un Totò scatenatissimo. In una piccola parte appare anche una giovanissima Sophia Loren (accreditata come Sofia Lazzaro).
(andrea tagliacozzo)

I ladri

Il mafioso italo-americano Joe Castagnato viene espulso dagli Stati Uniti come indesiderabile e rispedito a Napoli. Prima di partire riesce a nascondere il suo tesoro, frutto di anni di attività criminosa, in una partita di barattoli di marmellata. Vincenzo, uno scaricatore del porto, se ne accorge e decide di ricattare il malvivente. Esordio registico di Lucio Fulci, futuro esponente di punta dell’horror italiano, con una commediola senza pretese che grava interamente sulle spalle di Totò. Cameo di Fred Buscaglione che interpreta se stesso e canta
Che notte!
(andrea tagliacozzo)

Prepotenti più di prima

Fiacco seguito de
I prepotenti
, girato l’anno precedente da Mario Amendola con lo stesso gruppo d’interpreti. Aldo Fabrizi e Nino Taranto sono un romano e un napoletano che, dopo il matrimonio della figlia del primo con il figlio del secondo, litigano aspramente per far stabilire i novelli sposi nelle rispettive città. Ma i giovani, esasperati, fuggono a Milano.
(andrea tagliacozzo)

Destinazione Piovarolo

Nel ’22, essendosi classificato ultimo alle selezioni di un concorso delle Ferrovie dello Stato, Antonio La Quaglia deve accontentarsi di un posto come capostazione in uno sperduto paesino dove non passa più di un treno al giorno. In attesa di un nuovo trasferimento, il tempo passa e la società italiana attraversa continue trasformazioni. Una commedia agrodolce, ben interpretata da Totò, spesso spalleggiato da una straordinaria Tina Pica. Nello stesso anno, Paolella diresse Totò ne
Il coraggio.
(andrea tagliacozzo)