Un poliziotto al college

Sotto le mentite spoglie di uno studente di liceo si cela un ventiquattrenne investigatore di polizia, che intende dimostrare l’innocenza del giovane fratello ingiustamente accusato dell’omicidio di un insegnante. Prova poco convincente della regista Martha Coolidge, resa appena sufficiente dall’apporto di un cast di tutto rispetto nel quale si distinguono la giovane Suzy Amis, Seymour Cassel e Diane Ladd. Quest’ultima è la madre di Laura Dern. Le due nel ’91 saranno le protagoniste di uno dei migliori film della Coolidge:
Rosa Scompiglio e i suoi amanti
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(andrea tagliacozzo)

Fletch – Un colpo da prima pagina

Fletch è il nome di un reporter che lavora per un quotidiano di Los Angeles. Indagando su un traffico di droga, il giornalista riesce ad arrivare ad uno scoop più importante e a sventare la truffa di un cinico manager, marito di una ricchissima donna. Un giallorosa sufficientemente divertente sorretto dalla simpatia di Chevy Chase, qui meno demenziale che in altri precedenti occasioni. Tra gli interpreti figura anche Geena Davis, all’epoca ancora sconosciuta o quasi.
(andrea tagliacozzo)

Gung Ho

Negli Stati Uniti, una piccola industria automobilistica in crisi chiede aiuto a una potente holding giapponese. I nipponici accettano di risollevare le sorti della fabbrica, ma impongono anche i loro massacranti ritmi di lavoro. Una commedia sullo scontro di due opposte mentalità, meno stupida (e razzista) di quanto possa sembrare a prima vista. A fare le spese della satira sono infatti anche gli ottusi americani, come il collega di Keaton che gioca sporco pur di vincere la partita di baseball.
(andrea tagliacozzo)

Indiziato di reato

Nel 1947, il regista David Merril, tornato a Hollywood dopo un soggiorno di lavoro in Francia, finisce nel mirino della commissione per le attività antiamericane presediuta dal senatore McCarthy. Rifiutatosi di collaborare, l’uomo non trova più nessuno disposto a produrre i suoi film. Poco esaltante esordio alla regia di Irwin Winkler (produttore di alcuni dei migliori film di Martin Scorsese). Anche De Niro, in questa occasione, appare leggermente sottotono. Lo stesso argomento aveva ispirato un film di gran lunga migliore come Il prestanome (di Martin Ritt, con Woody Allen). (andrea tagliacozzo)

Chi è sepolto in quella casa

Un giovane scrittore americano, turbato dall’esperienza che ha vissuto nel Sud Est Asiatico e dalla recente scomparsa del figlio di sei anni, si rifugia nella casa di una vecchia ed eccentrica zia, morta suicida qualche tempo prima. Effetto Vietnam in chiave horror in un film realizzato con qualche spunto interessante da un esperto del genere (già regista del secondo e terzo episodio della saga di
Venerdì 13
).
(andrea tagliacozzo)